Spirito e Vita

venerdì 19 gennaio 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 502 + Venerdì Tempo Ordinario 2 sett.



YOUCAT Domanda n. 502. Qual è l’essenza della preghiera contemplativa?


(Risposta Youcat) L’essenza della preghiera contemplativa consiste in una ricerca orante, a partire da un testo o da una immagine sacra, che cerca il volere, i segni e la volontà di Dio.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2705) La meditazione è soprattutto una ricerca. Lo spirito cerca di comprendere il perché e il come della vita cristiana, per aderire e rispondere a ciò che il Signore chiede. Ci vuole un'attenzione difficile da disciplinare. Abitualmente ci si aiuta con qualche libro, e ai cristiani non mancano: la Sacra Scrittura, particolarmente il Vangelo, le sante icone, i testi liturgici del giorno o del tempo, gli scritti dei Padri della vita spirituale, le opere di spiritualità, il grande libro della creazione e quello della storia, la pagina dell'“Oggi” di Dio.

Per meditare

(Commento Youcat) Non si possono «leggere» le immagini e i testi sacri come si leggono sul giornale notizie che ci lasciano indifferenti; bisogna esaminarli, ovvero bisogna elevare il proprio cuore a Dio e comunicargli la propria apertura e disponibilità a ricevere quello che egli vuole comunicarmi per mezzo di quello che ho letto o guardato. Accanto alla Sacra Scrittura ci sono molti altri testi adatti alla contemplazione che elevano lo spirito a Dio.

 (Commento CCC) (CCC 2708) La meditazione mette in azione il pensiero, l'immaginazione, e il desiderio. Questa mobilitazione è necessaria per approfondire le convinzioni di fede, suscitare la conversione del cuore e rafforzare la volontà di seguire Cristo. La preghiera cristiana di preferenza si sofferma a meditare “i misteri di Cristo”, come nella lectio divina o nel Rosario. Questa forma di riflessione orante ha un grande valore, ma la preghiera cristiana deve tendere più lontano: alla conoscenza d'amore del Signore Gesù, all'unione con lui.

Venerdì TO 2 sett. 


Saul, sempre più lontano da Dio, in preda a folle invidia e gelosia verso Davide, dopo aver invano tentato di ucciderlo scatena una grande caccia contro lui. Davide, pur avendone l’occasione lo perdona e non lo uccide.

Ascoltiamo la Parola di Dio


1Sam 24, 3-21: In quei giorni, 3Saul scelse tremila uomini valorosi in tutto Israele e partì alla ricerca di Davide e dei suoi uomini di fronte alle Rocce dei Caprioli. 4Arrivò ai recinti delle greggi lungo la strada, ove c'era una caverna. Saul vi entrò per coprire i suoi piedi, mentre Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna. 5Gli uomini di Davide gli dissero: "Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: "Vedi, pongo nelle tue mani il tuo nemico: trattalo come vuoi"". Davide si alzò e tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere. 6Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul. 7Poi disse ai suoi uomini: "Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore". 8Davide a stento dissuase con le parole i suoi uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via. 9Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla grotta e gridò a Saul: "O re, mio signore!". Saul si voltò indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. 10Davide disse a Saul: "Perché ascolti la voce di chi dice: "Ecco, Davide cerca il tuo male"? 11Ecco, in questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna; mi si diceva di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: "Non stenderò le mani sul mio signore, perché egli è il consacrato del Signore". 12Guarda, padre mio, guarda il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c'è in me alcun male né ribellione, né ho peccato contro di te; invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla. 13Sia giudice il Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei tuoi confronti; ma la mia mano non sarà mai contro di te. 14Come dice il proverbio antico: "Dai malvagi esce il male, ma la mia mano non sarà contro di te". 15Contro chi è uscito il re d'Israele? Chi insegui? Un cane morto, una pulce. 16Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te, veda e difenda la mia causa e mi liberi dalla tua mano". 17Quando Davide ebbe finito di rivolgere a Saul queste parole, Saul disse: "È questa la tua voce, Davide, figlio mio?". Saul alzò la voce e pianse. 18Poi continuò rivolto a Davide: "Tu sei più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male. 19Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me e che il Signore mi aveva abbandonato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. 20Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare sulla buona strada? Il Signore ti ricompensi per quanto hai fatto a me oggi. 21Ora, ecco, sono persuaso che certamente regnerai e che sarà saldo nelle tue mani il regno d'Israele.


Mc 3, 13-19: In quel tempo, Gesù 13salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. 14Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare 15con il potere di scacciare i demòni. 16Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, 17poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; 18e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. 

Meditiamo con lo Spirito Santo


Saul, sempre più lontano da Dio, in preda a una folle invidia e gelosia contro Davide, dopo aver tentato di ucciderlo guida l’esercito a una grande caccia contro lui. Davide fugge e, pur avendone l’occasione non lo uccide, ma lo rispetta e ha pietà di lui. Quando Saul esce dalla caverna Davide gli assicura che poteva ucciderlo, ma che non alzerà mai la mano su di lui che è il consacrato del Signore. Saul si commuove, riconosce che Davide sicuramente regnerà su Israele, ma poi l’odio contro di lui lo afferrerà di nuovo. 
La grandezza di Davide è di aver perdonato il suo avversario, quando avrebbe potuto facilmente vendicarsi per tutto il male gli aveva fatto.
 Il Vangelo descrive la chiamata degli apostoli da parte di Gesù. Il numero dodici indica l’analogia con le dodici tribù che avevano formato l’antico popolo di Dio. La loro vocazione unisce due elementi fondamentali, la comunanza di vita con Gesù e la partecipazione alla sua missione evangelizzatrice. 
I vangeli mostrano le notevoli differenze umane fra questo gruppo di uomini galilei, lavoratori semplici e poveri. Non erano grandi e neppure santi, dimostrando difetti umani e miserie morali talora anche notevoli. Gesù, però, formandoli con immensa pazienza, grande misericordia e giusta fermezza, fece di loro dei testimoni fedeli, convinti e coraggiosi, secondo il suo cuore. Furono martirizzati per averlo annunciato e testimoniarlo
Hanno portato nel mondo la sua parola, i suoi insegnamenti, i suoi miracoli, scacciato i demòni impuri e  compiuto i suoi stessi gesti di salvezza. Soprattutto, però, hanno dato all’umanità la certezza che il Figlio di Dio è morto e risorto, perché anche noi possiamo risuscitare come lui, e vivere per sempre con lui.  

Riflessione 


Che cosa fa Davide quando ha la possibilità di uccidere Saul che lo cercava per ucciderlo?

Per quale motivo Davide risparmia la vita di Saul e rifiuta di ucciderlo? 

Per che cosa Gesù costituì i Dodici, che chiamò apostoli e inviò nel mondo?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa


O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa’ che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno”.  

giovedì 18 gennaio 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 501 III + Giovedì Tempo Ordinario 2 sett.



YOUCAT Domanda n.  501 - Parte III. Che cos'è la preghiera vocale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Pregare è in primo luogo un'elevazione del cuore fino a Dio, e Gesù stesso ci ha insegnato a pregare con parole. Con il Padre Nostro egli ci ha lasciato, come in un testamento, la più compiuta preghiera vocale, mostrandoci in che modo dobbiamo pregare.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2704) Essendo esteriore e così pienamente umana, la preghiera vocale è per eccellenza la preghiera delle folle. Ma anche la più interiore delle preghiere non saprebbe fare a meno della preghiera vocale. La preghiera diventa interiore nella misura in cui prendiamo coscienza di colui “al quale parliamo” [Santa Teresa di Gesù, Camino de perfección, 26]. Allora la preghiera vocale diventa una prima forma della preghiera contemplativa.

Per meditare

(Commento Youcat) Durante la preghiera non dobbiamo solo elaborare pensieri devoti, dobbiamo anche esprimere quello che ci sta a cuore, portando al cospetto di Dio i nostri dolori, le nostre domande, la sua lode e il nostro ringraziamento. Spesso sono le grandi preghiere vocali - come i Salmi, gli inni della Sacra Scrittura, il Padre Nostro e l'Ave Maria - che ci riportano ai veri contenuti della preghiera e ci guidano ad una preghiera interiore veramente libera.

(Commento CCC) (CCC 2722) La preghiera vocale, basata sull'unità del corpo e dello spirito nella natura umana, associa il corpo alla preghiera interiore del cuore, sull'esempio di Cristo che prega il Padre suo e insegna il “Padre nostro” ai suoi discepoli.    

(Prossima domanda: Qual è l’essenza della preghiera contemplativa?) 


Giovedì  TO 2 sett.


Saul è turbato da invidia e gelosia verso David divenuto famoso per l’uccisione di Golia, e decide di ucciderlo. Saputo ciò, Gionata figlio di Saul e amico di Davide, intercede per lui, lo difende e Saul,  per il momento, abbandona il suo insano proposito. Gesù, con il suo insegnamento e le guarigioni, attira folle crescenti di ascoltatori.

Ascoltiamo la Parola di Dio


1Sam 18, 6-9. 19, 1-7: In quei giorni, 6mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. 7Le donne cantavano danzando e dicevano:"Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila".8Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: "Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno". 9Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide. 1Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide. 2Giònata informò Davide dicendo: "Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta' in guardia domani, sta' al riparo e nasconditi. 3Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che vedrò te lo farò sapere". 4Giònata parlò dunque a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: "Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te. 5Egli ha esposto la vita, quando abbatté il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?". 6Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: "Per la vita del Signore, non morirà!". 7Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase alla sua presenza come prima.


Mc 3, 7-12: In quel tempo, 7Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea 8e da Gerusalemme, dall'Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. 9Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. 10Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. 11Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: "Tu sei il Figlio di Dio!". 12Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Meditiamo con lo Spirito Santo


La malevolenza di Saul verso Davide nasce dagli spiriti impuri dell’invidia e della gelosia. Il popolo loda i successi di Davide e Saul se ne offende. Per questo vuole ucciderlo. Gionata, però, amico di Davide, rimprovera il padre per il suo insano proposito. Gli ricorda che Davide non ha mai peccato contro di lui e ha fatto cose buone, fino a esporre la propria vita combattendo il gigante Filisteo. 
È il Signore stesso che, per mezzo di Davide, ha concesso una grande vittoria a tutto Israele. Anche il re ha visto ciò e poté gioirne. Perché adesso vuole peccare contro un innocente, uccidendo Davide senz’alcun motivo? Saul si pente e giura a Gionata che non ucciderà Davide. Purtroppo, come vedremo, Saul riprenderà ancora il suo folle e malvagio proposito. 
Il Vangelo di Marco ci presenta Gesù totalmente dedito al suo compito di salvezza. Ormai le sue parole, i suoi gesti, la sua instancabile azione di guarigione di tutti i mali materiali e spirituali attirano folle di sofferenti e di persone assetate della sua parola. Accorrono a lui quanti soffrono di vari mali e si gettano ai suoi piedi, pur di poterlo toccare. 
Essi sono così numerosi e la ressa è tanto grande che Gesù rischia di esserne schiacciato. Deve, quindi, salire su una barca per poter parlare alla folla. Altre volte dovrà servirsi di una barca per potersi recare a insegnare e guarire anche nei luoghi vicini. 
Gli spiriti impuri demoniaci, impauriti e vinti dalla sua presenza, cadono a terra ai suoi piedi gridando e implorando. Gesù, esprime questa grande potenza di bene perché è veramente il Figlio di Dio. Non vuole, però, che siano gli spiriti impuri, del male e della menzogna a svelare, per bocca degli ossessi, chi egli sia veramente. Vuole che questo riconoscimento avvenga veramente per opera di una fede sincera.      

Riflessione 


Che cosa accende Saul di malevolenza nei confronti di Davide? 

Che cosa gli dice il figlio Gionata per allontanarlo dal suo insano proposito?

Perché Gesù non permette agli ossessi di svelare che è il Figlio di Dio?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa


“O Padre, per la tua benevolenza la creazione continua e sorge il sole sui buoni e sui cattivi: libera l’uomo dal peccato che lo separa da te e lo divide in se stesso; fa’ che nell’armonia interiore creata dallo Spirito, diventiamo operatori di pace e testimoni del tuo amore”.

mercoledì 17 gennaio 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 501 II + Mercoledì Tempo Ordinario 2 sett.



YOUCAT Domanda n.  501 - Parte II. Che cos'è la preghiera vocale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Pregare è in primo luogo un'elevazione del cuore fino a Dio, e Gesù stesso ci ha insegnato a pregare con parole. Con il Padre Nostro egli ci ha lasciato, come in un testamento, la più compiuta preghiera vocale, mostrandoci in che modo dobbiamo pregare.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2702) Il bisogno di associare i sensi alla preghiera interiore risponde ad una esigenza della natura umana. Siamo corpo e spirito, e quindi avvertiamo il bisogno di tradurre esteriormente i nostri sentimenti. Dobbiamo pregare con tutto il nostro essere per dare alla nostra supplica la maggior forza possibile.

Per meditare

(Commento Youcat) Durante la preghiera non dobbiamo solo elaborare pensieri devoti, dobbiamo anche esprimere quello che ci sta a cuore, portando al cospetto di Dio i nostri dolori, le nostre domande, la sua lode e il nostro ringraziamento. Spesso sono le grandi preghiere vocali - come i Salmi, gli inni della Sacra Scrittura, il Padre Nostro e l'Ave Maria - che ci riportano ai veri contenuti della preghiera e ci guidano ad una preghiera interiore veramente libera.

(Commento CCC) (CCC 2703) Questo bisogno risponde anche ad una esigenza divina. Dio cerca adoratori in Spirito e Verità, e, conseguentemente, la preghiera che sale viva dalle profondità dell'anima. Vuole anche l'espressione esteriore che associa il corpo alla preghiera interiore, affinché la preghiera gli renda l'omaggio perfetto di tutto ciò a cui egli ha diritto.

(Continua la domanda: Che cos'è la preghiera vocale?)


Mercoledì  TO  2 sett.


La lotta fra Davide e il gigante Golia si conclude con la vittoria di Davide, poiché il guerriero gigante filisteo confidava nella spada, la lancia e l’asta, mentre Davide, pastorello inesperto di armi e di guerra, confidava solo nel nome del Signore. Come sempre, il Dio della salvezza e della grazia è più forte di tutti i mezzi della potenza umana. 

Ascoltiamo la Parola di Dio


1Sam 17, 32-33. 37. 40-51: In quei giorni 32Davide disse a Saul: "Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo". 33Saul rispose a Davide: "Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua adolescenza". 37Davide aggiunse: "Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo". Saul rispose a Davide: "Ebbene va' e il Signore sia con te". 40Davide prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo. 41Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. 42Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto. 43Il Filisteo disse a Davide: "Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?". E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi. 44Poi il Filisteo disse a Davide: "Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche". 45Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai sfidato. 46In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. 47Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché del Signore è la guerra ed egli vi metterà certo nelle nostre mani". 48Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse a prendere posizione in fretta contro il Filisteo. 49Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. 50Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l'uccise, benché Davide non avesse spada. 51Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.

Mc 3, 1-6: In quel tempo, Gesù 1Entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, 2e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. 3Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: "Àlzati, vieni qui in mezzo!". 4Poi domandò loro: "È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?". Ma essi tacevano. 5E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: "Tendi la mano!". Egli la tese e la sua mano fu guarita. 6E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.  

Meditiamo con lo Spirito Santo


L’episodio della lotta fra il pastorello Davide e l’esperto e gigante guerriero Golia, propone un tema sempre fondamentale nella storia della salvezza. Golia è la forza materiale, la potenza umana, il trionfalismo fiducioso nel vigore, la prestanza fisica che ricorre alle armi. Davide invece, è il disarmato, consapevole della sua debolezza e dell’insignificanza dei mezzi di cui dispone, per cui conta soltanto su Dio. 
Il Signore, infatti, per attuare i suoi progetti di salvezza, ricorre agli umili, ai deboli e ai poveri. Smentendo tutte le illusorie aspettative umane, lo scontro si conclude con la vittoria di Davide che, inesperto di armi, confida solo nel Signore. 
All’avversario spavaldo e fiducioso nel potere delle sue armi, risponde apertamente: “tu vieni con spada, lancia e asta, io vengo a te nel nome del Signore”. Il Dio d’Israele, Signore della salvezza e della grazia, non ricorre alla potenza e all’orgoglio umano, ma all’umiltà  e la fiducia in lui, forza dell’uomo e dello spirito. 
Golia, prepotente e beffardo, crolla al primo colpo, finisce con la faccia nella polvere e viene ucciso con la sua stessa spada. L’esercito dei Filistei atterrito si da’ alla fuga. 
Il Vangelo offre uno del molti esempi di chiusura della mente e di durezza del cuore degli avversari di Gesù. Farisei ed erodiani, infatti, lo avvicinano nella sinagoga soltanto per accusarlo. Vi è anche un pover’uomo, paralizzato a una mano. 
Gesù chiede ai presenti se di sabato sia lecito far del bene o salvare una vita. I farisei non rispondono. Gesù guarisce il paralitico. I farisei, anziché esultare di fronte a questo gesto di amore e misericordia onnipotente, e di gioire per la guarigione del paralitico, escono subito e tengono consiglio contro Gesù, con gli erodiani, per farlo morire. 
La durezza di cuore, la mancanza d’amore e l’ipocrisia sono giunti ad accecare totalmente la coscienza e lo spirito dei farisei e degli erodiani. Nessuna gioia per la guarigione, nessuna gratitudine per l’infinito amore di Gesù che guarisce i nostri mali. Soltanto odio contro di lui per farlo morire. Escono subito e tengono consiglio per uccidere Gesù.    

Riflessione 


Che cosa rappresenta Golia, guerriero esperto e gigante carico di armi?

Su chi e su che cosa conta il pastorello Davide per affrontare l’impari combattimento?

Che cosa decidono farisei ed erodiani dopo la guarigione del paralitico operata da Gesù?   

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa


O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa’ che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno”.