lunedì 28 gennaio 2008

Gen 1, 2 Lo spirito di Dio aleggiava sulle acque

(Gen 1, 2) Lo spirito di Dio aleggiava sulle acque
[2] Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
(CCC 110) Per comprendere l'intenzione degli autori sacri, si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei “generi letterari” allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca. “La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa nei testi secondo se sono storici o profetici, o poetici, o altri generi di espressione” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 12]. (CCC 337) È Dio che ha creato il mondo visibile in tutta la sua ricchezza, la sua varietà e il suo ordine. La Scrittura presenta simbolicamente l'opera del Creatore come un susseguirsi di sei giorni di “lavoro” divino, che terminano nel “riposo” del settimo giorno [Gen 1,1-2,4]. Il testo sacro, riguardo alla creazione, insegna verità rivelate da Dio per la nostra salvezza [Dei Verbum, 11], che consentono di “riconoscere la natura intima di tutta la creazione, il suo valore e la sua ordinazione alla lode di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 36]. (CCC 243) Prima della sua pasqua, Gesù annunzia l'invio di un “altro Paraclito” (Difensore), lo Spirito Santo. Lo Spirito che opera fin dalla creazione [Gen 1,2], che già aveva “parlato per mezzo dei profeti” [Simbolo niceno-costantinopolitano: DS 150], dimorerà presso i discepoli e sarà in loro [Gv 14,17], per insegnare loro ogni cosa [Gv 14,26] e guidarli “alla verità tutta intera” (Gv 16,13). Lo Spirito Santo è in tal modo rivelato come un'altra Persona divina in rapporto a Gesù e al Padre. (CCC 703) La Parola di Dio e il suo Soffio sono all'origine dell'essere e della vita di ogni creatura: [Sal 33,6; 104,30; Gen 1,2; 2,7; Qo 3,20-21; Ez 37,10 ]. È proprio dello Spirito Santo governare, santificare e animare la creazione, perché egli è Dio consustanziale al Padre e al Figlio […]. Egli ha potere sulla vita, perché, essendo Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio [Ufficio delle Ore bizantino. Mattutino della Domenica del modo secondo, Antifone 1 e 2: Parakletikès]. (CCC 1218) Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Sacra Scrittura la vede come “covata” dallo Spirito di Dio [Gen 1,2]: “Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché contenessero in germe la forza di santificare” [Veglia pasquale: Benedizione dell'acqua: Messale Romano, p. 177].

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