sabato 31 maggio 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 12 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 12 – Parte I. Come conosciamo ciò che appartiene alla vera fede?


(Risposta Youcat) Troviamo la vera fede nella Sacra Scrittura e nella tradizione viva della Chiesa (Tradizione).

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 76) La trasmissione del Vangelo, secondo il comando del Signore, è stata fatta in due modi: - Oralmente, “dagli Apostoli, i quali nella predicazione orale, negli esempi e nelle istituzioni trasmisero ciò che o avevano ricevuto dalla bocca, dalla vita in comune e dalle opere di Cristo, o avevano imparato per suggerimento dello Spirito Santo”; - Per iscritto, “da quegli Apostoli e uomini della loro cerchia, i quali, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, misero in iscritto l'annunzio della salvezza” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 7]. (CCC 87) I fedeli, memori della Parola di Cristo ai suoi Apostoli: “Chi ascolta voi, ascolta me” (Lc 10,16; Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 20), accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori.  

Per meditare

  (Commento Youcat a) Il Nuovo Testamento è nato dalla fede della Chiesa. Scrittura e Tradizione sono legate strettamente l'una all'altra e la diffusione della fede non avviene esclusivamente attraverso i testi. Nella Chiesa antica si diceva che la Sacra Scrittura è «scritta nel cuore della Chiesa piuttosto che sulla pergamena»; già i discepoli e gli Apostoli conobbero la nuova vita attraverso la comunità vivente di Cristo. In questa comunità, che continuò ad esistere in altro modo dopo la risurrezione, la giovane Chiesa accolse altre persone. 

(Commento CCC) (CCC 85) “L'ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 10], e cioè ai Vescovi in comunione con il successore di Pietro, il Vescovo di Roma. (CCC 86) Questo “Magistero però non è al di sopra della Parola di Dio, ma la serve, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e con l'assistenza dello Spirito Santo, piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 10]. (Continua)  

(Continua la domanda: Come conosciamo ciò che appartiene alla vera fede?) 

venerdì 30 maggio 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 11.



YOUCAT Domanda n. 11. Per quale ragione diffondiamo la fede?


(Risposta Youcat) Noi diffondiamo la fede perché Gesù ce ne dà l'incarico: «andate dunque e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28, 19).

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 91) Tutti i fedeli partecipano della comprensione e della trasmissione della verità rivelata. Hanno ricevuto l'unzione dello Spirito Santo che insegna loro ogni cosa [1Gv 2,20.27] e li guida “alla verità tutta intera” (Gv 16,13).

Per meditare

(Commento Youcat) Nessun vero cristiano demanda la diffusione della fede solo agli specialisti (insegnanti, parroci e missionari); si è cristiani per gli altri; questo significa che ogni vero cristiano desidera che Dio si faccia presente anche agli altri. Egli dice a se stesso: «Il Signore ha bisogno di me! Sono battezzato, cresimato e quindi responsabile che gli uomini del mio ambiente conoscano Dio e giungano alla conoscenza della verità» (1 Tm 2, 4b). Madre Teresa ha usato un bel paragone: «Spesso puoi vedere dei cavi ai bordi delle strade. Prima che la corrente passi attraverso di essi non c'è luce. Il cavo siamo io e te, la corrente è Dio! Noi abbiamo la possibilità di far scorrere la corrente attraverso di noi e di produrre La luce del mondo, Gesù; oppure anche di lasciare che Le tenebre si diffondano».

(Commento CCC) (CCC 123) I cristiani venerano l'Antico Testamento come vera Parola di Dio. La Chiesa ha sempre energicamente respinto l'idea di rifiutare l'Antico Testamento con il pretesto che il Nuovo l'avrebbe reso sorpassato (Marcionismo). 

(Prossima domanda: Come conosciamo ciò che appartiene alla vera fede?)  

giovedì 29 maggio 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 10.




YOUCAT Domanda n. 10. Con Gesù è stato detto tutto oppure la Rivelazione proseguirà dopo di lui?


(Risposta Youcat) In Gesù Cristo Dio stesso è venuto al mondo; egli è la parola definitiva di Dio, ed ascoltandolo tutti gli uomini di tutti i tempi possono sapere chi è Dio e cosa è necessario per la loro salvezza.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC)  (CCC 66) “L'economia cristiana, in quanto è Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai e non è da aspettarsi alcuna nuova rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 4]. Tuttavia, anche se la Rivelazione è compiuta, non è però completamente esplicitata; toccherà alla fede cristiana coglierne gradualmente tutta la portata nel corso dei secoli. 

Per meditare

(Commento Youcat) Con il Vangelo di Gesù Cristo la Rivelazione di Dio è giunta a compimento. Affinché essa ci appaia chiara, lo Spirito Santo ci guida sempre più a fondo nella verità. Nella vita di alcuni uomini la luce di Dio irrompe con tale forza che essi vedono «il cielo aperto» (At, 56): è così che sono sorti i luoghi di pellegrinaggio come Guadalupe in Messico o come Lourdes in Francia. Le «rivelazioni private» dei veggenti non possono migliorare il Vangelo di Gesù Cristo e non sono vincolanti in senso universale; possono però aiutarci a comprenderlo meglio. La loro verità deve venire riconosciuta dalla Chiesa.

(Commento CCC) (CCC 67) Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate “private”, alcune delle quali sono state riconosciute dall'autorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di “migliorare” o di “completare” la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa. La fede cristiana non può accettare “rivelazioni” che pretendono di superare o correggere la Rivelazione di cui Cristo è il compimento. È il caso di alcune religioni non cristiane ed anche di alcune recenti sette che si fondano su tali “rivelazioni”.   

(Prossima domanda: Per quale ragione diffondiamo la fede?)  

mercoledì 28 maggio 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 9. - Parte II.



 YOUCAT Domanda n. 9. - Parte II. Cosa mostra Dio di sé quando ci invia il suo Figlio?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio ci mostra in Gesù Cristo tutta la profondità del suo amore misericordioso.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 66) “L'economia cristiana, in quanto è Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai e non è da aspettarsi alcuna nuova rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 4]. Tuttavia, anche se la Rivelazione è compiuta, non è però completamente esplicitata; toccherà alla fede cristiana coglierne gradualmente tutta la portata nel corso dei secoli (CCC 70) Al di là della testimonianza che dà di se stesso nelle cose create, Dio si è manifestato ai nostri progenitori. Ha loro parlato e, dopo la caduta, ha loro promesso la salvezza [Gen 3,15 ] ed offerto la sua Alleanza. (CCC 71) Dio ha concluso con Noè una Alleanza eterna tra lui e tutti gli esseri viventi [Gen 9,16]. Essa durerà tanto quanto durerà il mondo. (CCC 72) Dio ha eletto Abramo ed ha concluso un’Alleanza con lui e la sua discendenza. Ne ha fatto il suo popolo al quale ha rivelato la sua Legge per mezzo di Mosè. Lo ha preparato, per mezzo dei profeti, ad accogliere la salvezza destinata a tutta l'umanità. 

Per meditare

(Commento Youcat rpetizione) Il Dio invisibile diviene visibile in Gesù Cristo; egli diviene uomo come noi. Questo ci mostra la portatadell'amore di Dio: egli si addossa tutti i nostri pesi e percorre insieme a noi tutte le strade; è presente nella nostra solitudine, nel nostro dolore, nella nostra paura della morte. Egli è già là dove noi non possiamo giungere, per aprirci la porta verso la vita.

(Commento CCC) (CCC 314) Noi crediamo fermamente che Dio è Signore del mondo e della storia. Ma le vie della sua provvidenza spesso ci rimangono sconosciute. Solo alla fine, quando avrà termine la nostra conoscenza imperfetta e vedremo Dio “a faccia a faccia” (1Cor 13,12), conosceremo pienamente le vie lungo le quali, anche attraverso i drammi del male e del peccato, Dio avrà condotto la sua creazione fino al riposo di quel Sabato [Gn 2,2] definitivo, in vista del quale ha creato il cielo e la terra.  (Fine)   

(Prossima domanda: Con Gesù è stato detto tutto oppure la Rivelazione proseguirà dopo di lui?)  

martedì 27 maggio 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 9. - Parte I.




YOUCAT Domanda n. 9. - Parte I. Cosa mostra Dio di sé quando ci invia il suo Figlio?


(Risposta Youcat) Dio ci mostra in Gesù Cristo tutta la profondità del suo amore misericordioso.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 65) “Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1-2). Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, è la Parola unica, perfetta e definitiva del Padre, il quale in lui dice tutto, e non ci sarà altra parola che quella. San Giovanni della Croce, sulle orme di tanti altri, esprime ciò in maniera luminosa, commentando Eb 1,1-2: “Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire… Infatti quello che un giorno diceva parzialmente ai profeti, ce l'ha detto tutto nel suo Figlio, donandoci questo tutto che è il suo Figlio. Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse o novità al di fuori di lui” [San Giovanni della Croce, Subida del monte Carmelo, 2, 22, 3-5].

Per meditare

(Commento Youcat) Il Dio invisibile diviene visibile in Gesù Cristo; egli diviene uomo come noi. Questo ci mostra la portatadell'amore di Dio: egli si addossa tutti i nostri pesi e percorre insieme a noi tutte le strade; è presente nella nostra solitudine, nel nostro dolore, nella nostra paura della morte. Egli è già là dove noi non possiamo giungere, per aprirci la porta verso la vita.  

(Commento CCC) (CCC 70) Al di là della testimonianza che dà di se stesso nelle cose create, Dio si è manifestato ai nostri progenitori. Ha loro parlato e, dopo la caduta, ha loro promesso la salvezza [Gen 3,15 ] ed offerto la sua Alleanza. (CCC 71) Dio ha concluso con Noè una Alleanza eterna tra lui e tutti gli esseri viventi [Gen 9,16]. Essa durerà tanto quanto durerà il mondo. (CCC 72) Dio ha eletto Abramo ed ha concluso un’Alleanza con lui e la sua discendenza. Ne ha fatto il suo popolo al quale ha rivelato la sua Legge per mezzo di Mosè. Lo ha preparato, per mezzo dei profeti, ad accogliere la salvezza destinata a tutta l'umanità. (Continua)   

(Continua la domanda: Cosa mostra Dio di sé quando ci invia il suo Figlio?)