domenica 31 agosto 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 51.



YOUCAT Domanda n. 51 – Parte I. Se Dio conosce ogni cosa e può fare ogni cosa, perché non impedisce il male?


(Risposta Youcat) Dio permette il male solo per lasciarne scaturire qualcosa di migliore (san Tommaso d'Aquino).

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 314) Noi crediamo fermamente che Dio è Signore del mondo e della storia. Ma le vie della sua provvidenza spesso ci rimangono sconosciute. Solo alla fine, quando avrà termine la nostra conoscenza imperfetta e vedremo Dio “a faccia a faccia” (1Cor 13,12), conosceremo pienamente le vie lungo le quali, anche attraverso i drammi del male e del peccato, Dio avrà condotto la sua creazione fino al riposo di quel Sabato [Gn 2,2] definitivo, in vista del quale ha creato il cielo e la terra.

Per meditare

(Commento Youcat) Il male nel mondo è un mistero oscuro e doloroso. Gesù stesso in croce ha chiesto al Padre: «Mio Dio, perché mi hai abbandonato?» (Mt 27, 46); in questo mistero c'è molto di incomprensibile. Eppure sappiamo con certezza una cosa: Dio è buono al cento per cento e non può creare nulla di cattivo. Dio ha creato bene il mondo, eppure esso non è ancora completo. Nei rifiuti violenti, nei processi dolorosi, il mondo evolve verso la sua definitiva perfezione. In questo modo si definisce meglio quello che la Chiesa chiama male fisico, come ad esempio un handicap congenito o una catastrofe naturale; i mali morali invece derivano da un abuso della libertà all'interno del mondo. L'«inferno sulla terra» (bambini-soldato, attacchi suicidi, campi di concentramento) è per lo più dovuto agli uomini.

(Commento CCC) (CCC 309) Se Dio Padre onnipotente, Creatore del mondo ordinato e buono, si prende cura di tutte le sue creature, perché esiste il male? A questo interrogativo tanto pressante quanto inevitabile, tanto doloroso quanto misterioso, nessuna rapida risposta potrà bastare. È l'insieme della fede cristiana che costituisce la risposta a tale questione: la bontà della creazione, il dramma del peccato, l'amore paziente di Dio che viene incontro all'uomo con le sue alleanze, con l'incarnazione redentrice del suo Figlio, con il dono dello Spirito, con la convocazione della Chiesa, con la forza dei sacramenti, con la vocazione ad una vita felice, alla quale le creature libere sono invitate a dare il loro consenso, ma alla quale, per un mistero terribile, possono anche sottrarsi. Non c'è un punto del messaggio cristiano che non sia, per un certo aspetto, una risposta al problema del male. (Continua)

(Continua la domanda: Se Dio conosce ogni cosa e può fare ogni cosa, perché non impedisce il male?)

sabato 30 agosto 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 50.



YOUCAT Domanda n. 50. Qual è il ruolo dell'uomo nel piano della divina Provvidenza?


(Risposta Youcat) Il perfezionamento della creazione ad opera della Provvidenza di Dio non avviene al di sopra delle nostre teste. Dio ci invita a collaborare al compimento della creazione.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 307) Dio dà agli uomini anche il potere di partecipare liberamente alla sua Provvidenza, affidando loro la responsabilità di “soggiogare” la terra e di dominarla [Gen 1,26-28]. In tal modo Dio fa dono agli uomini di essere cause intelligenti e libere per completare l'opera della creazione, perfezionandone l'armonia, per il loro bene e per il bene del loro prossimo. Cooperatori spesso inconsapevoli della volontà divina, gli uomini possono entrare deliberatamente nel piano divino con le loro azioni, le loro preghiere, ma anche con le loro sofferenze [Col 1,24]. Allora diventano in pienezza “collaboratori di Dio” (1Cor 3,9; 1Ts 3,2) e del suo Regno [Col 4,11]. 

Per meditare

 (Commento Youcat) L'uomo può opporre un rifiuto al volere di Dio; ma di certo meglio è per lui divenire uno strumento dell'amore divino. Madre Teresa si sforzò per tutto il tempo della propria vita a pensare: «Io sono una piccola matita nella mano del Signore; egli può tagliare o fare la punta alla matita; può scrivere o disegnare che cosa egli vuole e dove egli vuole. Quando il testo scritto o il disegno sono belli, non ammiriamo la matita o il materiale utilizzato, ma solo colui che l'ha utilizzato». Quando Dio opera con noi o tramite noi, non dobbiamo mai confondere il nostro proprio pensiero, i nostri piani e le nostre azioni con l'attività di Dio. Dio non ha bisogno del nostro lavoro, come se senza di questo gli mancasse qualcosa.

(Commento CCC) (CCC 308) Dio agisce in tutto l'agire delle sue creature: è una verità inseparabile dalla fede in Dio Creatore. Egli è la causa prima che opera nelle cause seconde e per mezzo di esse: “È Dio infatti che suscita” in noi “il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni” (Fil 2,13) [1Cor 12,6]. Lungi dallo sminuire la dignità della creatura, questa verità la accresce. Infatti la creatura, tratta dal nulla dalla potenza, dalla sapienza e dalla bontà di Dio, niente può se è separata dalla propria origine, perché “la creatura senza il Creatore svanisce” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 36]; ancor meno può raggiungere il suo fine ultimo senza l'aiuto della grazia [Mt 19,26; Gv 15,5; Fil 4,13].   

(Prossima domanda: Se Dio conosce ogni cosa e può fare ogni cosa, perché non impedisce il male?)

venerdì 29 agosto 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 49 - Parte II


YOUCAT Domanda n. 49 - Parte II.  Dio guida il mondo e la mia vita?


(Risposta Youcat - ripetizione) Sì, ma in maniera misteriosa; Dio guida tutte le cose verso la loro pienezza su vie che egli solo conosce e la creazione non viene mai abbandonata a se stessa.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 304) Spesso si nota che lo Spirito Santo, autore principale della Sacra Scrittura, attribuisce delle azioni a Dio, senza far cenno a cause seconde. Non si tratta di “un modo di parlare” primitivo, ma di una maniera profonda di richiamare il primato di Dio e la sua signoria assoluta sulla storia e sul mondo [Is 10,5-15; 45,5-7; Dt 32,39; Sir 11,14] educando così alla fiducia in lui. La preghiera dei salmi è la grande scuola di questa fiducia [Sal 22; 32; 35; 103; 138; e altri]. (CCC 43) Parlando così di Dio, il nostro linguaggio certo si esprime alla maniera umana, ma raggiunge realmente Dio stesso, senza tuttavia poterlo esprimere nella sua infinita semplicità. Ci si deve infatti ricordare che “non si può rilevare una qualche somiglianza tra Creatore e creatura senza che si debba notare tra di loro una dissomiglianza ancora maggiore”, [Concilio Lateranense IV: DS, 806] e che “noi non possiamo cogliere di Dio ciò che Egli è, ma solamente ciò che Egli non è, e come gli altri esseri si pongano in rapporto a lui” [San Tommaso d'Aquino, Summa contra gentiles, 1, 30].   

Per meditare

(Commento Youcat - ripetizione) Dio opera tanto sui grandi avvenimenti della storia quanto sui piccoli avvenimenti della nostra vita personale, senza che con questo egli limiti la nostra libertà e che noi diveniamo marionette nei suoi piani eterni. In Dio «viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17, 28); Dio è presente in ogni cosa in cui ci imbattiamo, nelle peripezie della nostra vita, anche negli avvenimenti dolorosi e nei casi apparentemente privi di senso. Dio desidera scrivere dritto sulle righe distorte della nostra vita. Ciò che egli ci sottrae e ciò che ci dona, in che punto ci mette alla prova e in che punto ci rafforza è sempre disposizione e segno del suo volere.  


(Commento CCC) (CCC 305) Gesù chiede un abbandono filiale alla provvidenza del Padre celeste, il quale si prende cura dei più elementari bisogni dei suoi figli: “Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?... Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,31-33; cf 10,29-31). (Fine)   
  

(Prossima domanda: Qual è il ruolo dell'uomo nel piano della divina Provvidenza?)  

giovedì 28 agosto 2014

Commento CCC a YouCat Domanda n. 49 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 49 - Parte I.  Dio guida il mondo e la mia vita?


(Risposta Youcat) Sì, ma in maniera misteriosa; Dio guida tutte le cose verso la loro pienezza su vie che egli solo conosce e la creazione non viene mai abbandonata a se stessa.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 302) La creazione ha la sua propria bontà e perfezione, ma non è uscita dalle mani del Creatore interamente compiuta. È creata “in stato di via” (“in statu viae”) verso una perfezione ultima alla quale Dio l'ha destinata, ma che ancora deve essere raggiunta. Chiamiamo divina provvidenza le disposizioni per mezzo delle quali Dio conduce la creazione verso questa perfezione. “Dio conserva e governa con la sua provvidenza tutto ciò che ha creato, ‘essa si estende da un confine all'altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa’ (Sap 8,1). Infatti ‘tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi’ (Eb 4,13), anche quello che sarà fatto dalla libera azione delle creature” [Concilio Vaticano I, Dei Filius, c. 1: DS 3003].

Per meditare

(Commento Youcat) Dio opera tanto sui grandi avvenimenti della storia quanto sui piccoli avvenimenti della nostra vita personale, senza che con questo egli limiti la nostra libertà e che noi diveniamo marionette nei suoi piani eterni. In Dio «viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17, 28); Dio è presente in ogni cosa in cui ci imbattiamo, nelle peripezie della nostra vita, anche negli avvenimenti dolorosi e nei casi apparentemente privi di senso. Dio desidera scrivere dritto sulle righe distorte della nostra vita. Ciò che egli ci sottrae e ciò che ci dona, in che punto ci mette alla prova e in che punto ci rafforza è sempre disposizione e segno del suo volere.   

(Commento CCC) (CCC 303) La testimonianza della Scrittura è unanime: la sollecitudine della divina Provvidenza è concreta e immediata; essa si prende cura di tutto, dalle più piccole cose fino ai grandi eventi del mondo e della storia. Con forza, i Libri Sacri affermano la sovranità assoluta di Dio sul corso degli avvenimenti: “Il nostro Dio è nei cieli, egli opera tutto ciò che vuole” (Sal 115,3); e di Cristo si dice: “Quando egli apre, nessuno chiude, e quando chiude, nessuno apre” (Ap 3,7); “molte sono le idee nella mente dell'uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo” (Prv 19,21). (Continua)  

(Continua la domanda: Dio guida il mondo e la mia vita?)