venerdì 31 ottobre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 73 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 73. Parte III - Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?


(Risposta Youcat ripetizione) Nella breve formula: «Gesù è il Cristo» è esposto il nucleo della fede cristiana: Gesù, il semplice figlio del falegname di Nazareth, è il Messia e salvatore atteso.   

Riflessione e approfondimenti 

(Commento CCC) (CCC 439) Numerosi ebrei ed anche alcuni pagani che condividevano la loro speranza hanno riconosciuto in Gesù i tratti fondamentali del “figlio di Davide” messianico promesso da Dio a Israele [Mt 2,2; 9,27; 12,23; 15,22; 20,30; 21,9; 2,15]. Gesù ha accettato il titolo di Messia cui aveva diritto [Gv 4,25-26; 11,27], ma non senza riserve, perché una parte dei suoi contemporanei lo intendevano secondo una concezione troppo umana, [Mt 22,41-46] essenzialmente politica [Gv 6,15; Lc 24,21].

Per meditare

(Commento Youcat) Tanto la parola greca «Cristo» quanto la parola ebraica «Messia» significano «unto, consacrato»; in Israele venivano unti e consacrati re, sacerdoti e profeti. Gli Apostoli sperimentarono che Gesù è consacrato «di Spirito Santo» (At 10, 38), e da Cristo prendiamo il nome di cristiani, per esprimere l'altezza della nostra vocazione.

(Commento CCC) (CCC 440) Gesù ha accettato la professione di fede di Pietro che lo riconosceva quale Messia, annunziando la passione ormai vicina del Figlio dell'uomo [Mt 16,16-23]. Egli ha così svelato il contenuto autentico della sua regalità messianica, nell'identità trascendente del Figlio dell'uomo “che è disceso dal cielo” (Gv 3,13; 6,62; Dn 7,13), come pure nella sua missione redentrice quale Servo sofferente: “Il Figlio dell'uomo […] non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mt 20,28) [Is 53,10-12]. Per questo il vero senso della sua regalità si manifesta soltanto dall'alto della croce [Gv 19,19-22; Lc 23,39-43]. Solo dopo la risurrezione, la sua regalità messianica potrà essere proclamata da Pietro davanti al popolo di Dio: “Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!” ( At 2,36). (Fine)

(Prossima domanda: Che cosa significa: Gesù è «il Figlio unico di Dio»?)   

giovedì 30 ottobre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 73 - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 73. Parte II - Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?


(Risposta Youcat ripetizione) Nella breve formula: «Gesù è il Cristo» è esposto il nucleo della fede cristiana: Gesù, il semplice figlio del falegname di Nazareth, è il Messia e salvatore atteso.    

Riflessione e approfondimenti 

(Commento CCC) (CCC 437) L'angelo ha annunziato ai pastori la nascita di Gesù come quella del Messia promesso a Israele: “Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore” (Lc 2,11). Fin da principio egli è “colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo” (Gv 10,36), concepito come “santo” nel grembo verginale di Maria (Lc 1,35). Giuseppe è stato chiamato da Dio a prendere con sé Maria sua sposa, incinta di “quel che è generato in lei… dallo Spirito Santo” (Mt 1,20), affinché Gesù, “chiamato Cristo” (Mt 1,16), nasca dalla sposa di Giuseppe nella discendenza messianica di Davide  [Rm 1,3; 2Tm 2,8; Ap 22,16].

 Per meditare

(Commento Youcat) Tanto la parola greca «Cristo» quanto la parola ebraica «Messia» significano «unto, consacrato»; in Israele venivano unti e consacrati re, sacerdoti e profeti. Gli Apostoli sperimentarono che Gesù è consacrato «di Spirito Santo» (At 10, 38), e da Cristo prendiamo il nome di cristiani, per esprimere l'altezza della nostra vocazione.

 (Commento CCC) (CCC 438) La consacrazione messianica di Gesù rivela la sua missione divina. “È, d'altronde, ciò che indica il suo stesso nome, perché nel nome di Cristo è sottinteso colui che ha unto, colui che è stato unto e l'unzione stessa di cui è stato unto: colui che ha unto è il Padre, colui che è stato unto è il Figlio, ed è stato unto nello Spirito che è l'unzione” [Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, 3, 18, 3: PG 7, 934]. La sua consacrazione messianica eterna si è rivelata nel tempo della sua vita terrena nel momento in cui fu battezzato da Giovanni, quando Dio lo “consacrò in Spirito Santo e potenza” (At 10,38) “perché egli fosse fatto conoscere a Israele” (Gv 1,31) come suo Messia. Le sue opere e le sue parole lo riveleranno come “il Santo di Dio” [Mc 1,24; Gv 6,69; At 3,14]. (Continua)  

(Continua la domanda: Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?)   

mercoledì 29 ottobre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 73 - Parte I.




YOUCAT Domanda n. 73. Parte I - Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?


(Risposta Youcat) Nella breve formula: «Gesù è il Cristo» è esposto il nucleo della fede cristiana: Gesù, il semplice figlio del falegname di Nazareth, è il Messia e salvatore atteso.   

Riflessione e approfondimenti 

(Commento CCC) (CCC 436) Cristo viene dalla traduzione greca del termine ebraico “Messia” che significa “unto”. Non diventa il nome proprio di Gesù se non perché egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re [1Sam 9,16; 10,1; 16,1; 16,12-13; 1Re 1,39], dei sacerdoti [Es 29,7; Lv 8,12] e, raramente, dei profeti [1Re 19,16]. Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno [Sal 2,2; At 4,26-27]. Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore, [Is 11,2] ad un tempo come re e sacerdote [Zc 4,14; 6,13] ma anche come profeta [Is 61,1; Lc 4,16-21]. Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re.

 Per meditare

(Commento Youcat) Tanto la parola greca «Cristo» quanto la parola ebraica «Messia» significano «unto, consacrato»; in Israele venivano unti e consacrati re, sacerdoti e profeti. Gli Apostoli sperimentarono che Gesù è consacrato «di Spirito Santo» (At 10, 38), e da Cristo prendiamo il nome di cristiani, per esprimere l'altezza della nostra vocazione.

(Commento CCC) (CCC 453) Il nome “Cristo” significa “unto”, “Messia”. Gesù è il Cristo perché Dio lo “consacrò in Spirito Santo e potenza” (At 10,38). Egli era “colui che deve venire” [Lc 7,19], l'oggetto della speranza d'Israele [At 28,20].(Continua)   

(Continua la domanda: Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?) 

martedì 28 ottobre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 72 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 72. Parte III - Che cosa significa il nome «Gesù»?


(Risposta Youcat ripetizione) Gesù in ebraico significa: «Dio salva».    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 434) La risurrezione di Gesù glorifica il nome di Dio “Salvatore” [Gv 12,28] perché ormai è il nome di Gesù che manifesta in pienezza la suprema potenza del “Nome che è al di sopra di ogni altro nome” (Fil 2,9-10). Gli spiriti malvagi temono il suo nome [At 16,16-18; 19,13-16] ed è nel suo nome che i discepoli di Gesù compiono miracoli [Mc 16,17]; infatti tutto ciò che essi chiedono al Padre nel suo nome, il Padre lo concede [Gv 15,16]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Negli Atti degli Apostoli Pietro dice: «Non vi è infatti sotto il cielo altro nome dato agli uomini nel quale è stabilito che noi siamo salvati» (At 4, 12); questo è in sostanza il messaggio che tutti i missionari hanno portato agli uomini.

(Commento CCC) (CCC 435) Il nome di Gesù è al centro della preghiera cristiana. Tutte le orazioni liturgiche terminano con la formula “per Dominum nostrum Jesum Christum... - per il nostro Signore Gesù Cristo...”. L'“Ave, Maria” culmina con le parole: “E benedetto il frutto del tuo seno, Gesù”. La preghiera del cuore, consueta presso gli orientali è chiamata “preghiera di Gesù”, dice: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”. Parecchi cristiani muoiono con la sola parola “Gesù” sulle labbra, come santa Giovanna d'Arco [Cf. La rèhabilitation de Jeanne la Pucelle. L’enquête ordonnée par Charles VII en 1450 et le codicille de Guillaume Bouillé, (Paris 1956)].  (Fine)   

(Prossima domanda: Perché Gesù porta l'appellativo «Cristo»?) 

lunedì 27 ottobre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 72. - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 72. Parte II - Che cosa significa il nome «Gesù»?


(Risposta Youcat ripetizione) Gesù in ebraico significa: «Dio salva».    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 432) Il nome di Gesù significa che il nome stesso di Dio è presente nella persona del Figlio suo [At 5,41; 3Gv 1,7] fatto uomo per l'universale e definitiva redenzione dei peccati. È il nome divino che solo reca la salvezza [Gv 3,18; At 2,21], e può ormai essere invocato da tutti perché, mediante l'incarnazione, egli si è unito a tutti gli uomini [Rm 10,6-13] in modo tale che “non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (At 4,12) [At 9,14; Gc 2,7].

Per meditare

(Commento Youcat) Negli Atti degli Apostoli Pietro dice: «Non vi è infatti sotto il cielo altro nome dato agli uomini nel quale è stabilito che noi siamo salvati» (At 4, 12); questo è in sostanza il messaggio che tutti i missionari hanno portato agli uomini.

(Commento CCC) (CCC 433) Il nome del Dio Salvatore era invocato una sola volta all'anno, per l'espiazione dei peccati d'Israele, dal sommo sacerdote, dopo che questi aveva asperso col sangue del sacrificio il propiziatorio del Santo dei Santi [Lv 16,15-16; Sir 50,20; Eb 9,7]. Il propiziatorio era il luogo della presenza di Dio [Es 25,22; Lv 16,2; Nm 7,89; Eb 9,5]. Quando san Paolo dice di Gesù: “Dio l'ha stabilito a servire come strumento di espiazione... nel suo sangue” (Rm 3,25), intende affermare che nella sua umanità “era Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo” (2Cor 5,19). (Continua)    

(Continua la domanda: Che cosa significa il nome «Gesù»?)