mercoledì 31 dicembre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 94 Parte I




YOUCAT Domanda n. 94. Parte I - Quando Gesù entrò a Gerusalemme, sapeva che sarebbe morto?


(Risposta Youcat) Sì. Gesù aveva predetto per tre volte la propria passione e la propria morte prima di recarsi consapevolmente e volontariamente (Lc 9, 51) nel luogo della sua passione e risurrezione.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 557) “Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme” (Lc 9,51) [Gv 13,1]. Con questa decisione, indicava che saliva a Gerusalemme pronto a morire. A tre riprese aveva annunziato la sua passione e la sua risurrezione [Mc 8,31-33; 9,31-32; 10,32-34]. Dirigendosi verso Gerusalemme dice: “Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme” (Lc 13,33).

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 558) Gesù ricorda il martirio dei profeti che erano stati messi a morte a Gerusalemme [Mt 23,37a]. Tuttavia, non desiste dall'invitare Gerusalemme a raccogliersi attorno a lui: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!” (Mt 23,37b). Quando arriva in vista di Gerusalemme, Gesù piange sulla città ed ancora una volta manifesta il desiderio del suo cuore: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace! Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi” (Lc 19,41-42). (Continua

(Continua la domanda: Quando Gesù entrò a Gerusalemme, sapeva che sarebbe morto?)   

martedì 30 dicembre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 93 Parte III




YOUCAT Domanda n. 93. Parte III - Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?


(Risposta Youcat ripetizione) Il Padre voleva rivelare la gloria divina del proprio Figlio già durante la vita terrena di Gesù. La Trasfigurazione di Cristo avrebbe poi aiutato i discepoli a comprendere la sua morte e risurrezione.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 556a) Alla soglia della vita pubblica: il battesimo; alla soglia della pasqua: la trasfigurazione. Col battesimo di Gesù “declaratum fuit mysterium primae regenerationis - fu manifestato il mistero della prima rigenerazione: il nostro Battesimo”; la trasfigurazione “est sacramentum secundae regenerationis - è il sacramento della seconda rigenerazione: la nostra risurrezione” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 45, 4, ad 2]. Fin d'ora noi partecipiamo alla risurrezione del Signore mediante lo Spirito Santo che agisce nel sacramento del corpo di Cristo.

Per meditare

(Commento Youcat) I Vangeli narrano che, sulla cima di un monte, Gesù cominciò di fronte ai suoi discepoli a promanare luce (fu «trasfigurato»). La voce del Padre celeste chiamò Gesù come «il Figlio diletto» cui bisogna prestare ascolto; Pietro avrebbe voluto costruire tre tende e bloccare questo momento, ma Gesù era sulla via della passione, e i suoi discepoli avevano bisogno solo di essere rinsaldati nella fede.

(Commento CCC) (CCC 556b) La trasfigurazione ci offre un anticipo della venuta gloriosa di Cristo “il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso” (Fil 3,21). Ma ci ricorda anche che “è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio” (At 14,22): “Pietro non lo capiva ancora quando sul monte desiderava vivere con Cristo” [Lc 9,33]. Questa felicità Cristo te la riservava dopo la morte, o Pietro. Ora invece egli stesso ti dice: Discendi ad affaticarti sulla terra, a servire sulla terra, a essere disprezzato, a essere crocifisso sulla terra. È discesa la vita per essere uccisa; è disceso il pane per sentire la fame; è discesa la via, perché sentisse la stanchezza del cammino; è discesa la sorgente per aver sete; e tu rifiuti di soffrire? [Sant'Agostino, Sermo 78, 6: PL 38, 492-493].  (Fine)

(Prossima domanda: Quando Gesù entrò a Gerusalemme, sapeva che sarebbe morto?)   

lunedì 29 dicembre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 93 Parte II



YOUCAT Domanda n. 93. Parte II - Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?


(Risposta Youcat ripetizione) Il Padre voleva rivelare la gloria divina del proprio Figlio già durante la vita terrena di Gesù. La Trasfigurazione di Cristo avrebbe poi aiutato i discepoli a comprendere la sua morte e risurrezione.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 555a) Per un istante, Gesù mostra la sua gloria divina, confermando così la confessione di Pietro. Rivela anche che, per “entrare nella sua gloria” (Lc 24,26), deve passare attraverso la croce a Gerusalemme. Mosè ed Elia avevano visto la gloria di Dio sul Monte; la Legge e i profeti avevano annunziato le sofferenze del Messia [Lc 24,27].

Per meditare

(Commento Youcat) I Vangeli narrano che, sulla cima di un monte, Gesù cominciò di fronte ai suoi discepoli a promanare luce (fu «trasfigurato»). La voce del Padre celeste chiamò Gesù come «il Figlio diletto» cui bisogna prestare ascolto; Pietro avrebbe voluto costruire tre tende e bloccare questo momento, ma Gesù era sulla via della passione, e i suoi discepoli avevano bisogno solo di essere rinsaldati nella fede.

(Commento CCC) (CCC 555b) La passione di Gesù è proprio la volontà del Padre: il Figlio agisce come Servo di Dio [Is 42,1]. La nube indica la presenza dello Spirito Santo: “Tota Trinitas apparuit: Pater in voce; Filius in homine, Spiritus in nube clara - Apparve tutta la Trinità: il Padre nella voce, il Figlio nell'uomo, lo Spirito nella nube luminosa” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 45, 4, ad 2]:  “Tu ti sei trasfigurato sul monte, e, nella misura in cui ne erano capaci, i tuoi discepoli hanno contemplato la tua gloria, Cristo Dio, affinché, quando ti avrebbero visto crocifisso, comprendessero che la tua passione era volontaria ed annunziassero al mondo che tu sei veramente l'irradiazione del Padre [Liturgia bizantina, Kontakion della festa della Trasfigurazione]. (Continua) 

(Continua la domanda: Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?)    

domenica 28 dicembre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 93 Parte I




YOUCAT Domanda n. 93. Parte I - Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?


(Risposta Youcat) Il Padre voleva rivelare la gloria divina del proprio Figlio già durante la vita terrena di Gesù. La Trasfigurazione di Cristo avrebbe poi aiutato i discepoli a comprendere la sua morte e risurrezione.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 554) Dal giorno in cui Pietro ha confessato che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, il Maestro “cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme, e soffrire molto […] e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno” (Mt 16,21). Pietro protesta a questo annunzio [Mt 16,22-23], gli altri addirittura non lo comprendono [Mt 17,23; Lc 9,45]. In tale contesto si colloca l'episodio misterioso della trasfigurazione di Gesù [Mt 17,1-8; 2Pt 1,16-18] su un alto monte, davanti a tre testimoni da lui scelti: Pietro, Giacomo e Giovanni. Il volto e la veste di Gesù diventano sfolgoranti di luce, appaiono Mosè ed Elia che parlano “della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme” (Lc 9,31). Una nube li avvolge e una voce dal cielo dice: “Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo” (Lc 9,35).    

Per meditare

(Commento Youcat) I Vangeli narrano che, sulla cima di un monte, Gesù cominciò di fronte ai suoi discepoli a promanare luce (fu «trasfigurato»). La voce del Padre celeste chiamò Gesù come «il Figlio diletto» cui bisogna prestare ascolto; Pietro avrebbe voluto costruire tre tende e bloccare questo momento, ma Gesù era sulla via della passione, e i suoi discepoli avevano bisogno solo di essere rinsaldati nella fede.

(Commento CCC) (CCC 568) La trasfigurazione di Gesù ha come fine di consolidare la fede degli Apostoli in vista della passione: la salita sull'“alto monte” prepara la salita al Calvario. Cristo, Capo della Chiesa, manifesta ciò che il suo Corpo contiene e irradia nei sacramenti: “la speranza della gloria” (Col 1,27; cf. San Leone Magno, Sermo, 51, 3: PL 54, 310).  (Continua

(Continua la domanda: Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?)  

sabato 27 dicembre 2014

Commento CCC a Youcat Domanda n. 92 Parte II



YOUCAT Domanda n.  92. Parte II – Perché Gesù chiamò gli apostoli?


(Risposta Youcat ripetizione) Gesù aveva intorno a sé una nutrita schiera di discepoli, uomini e donne. Da questa schiera egli scelse dodici uomini, che chiamò Apostoli (Lc 6,12-16). Gli apostoli furono formati in maniera particolare da lui e furono affidati loro diversi compiti: «li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi» (Lc 9,1-2). Gesù prese con sé solo questi dodici apostoli per l’ultima cena, in occasione della quale affidò loro l’incarico: «Fate questo in memoria di me» (Lc 22,19).    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 553) Gesù ha conferito a Pietro un potere specifico: “A te darò le chiavi del Regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,19). Il “potere delle chiavi” designa l’autorità per governare la casa di Dio, che è la Chiesa. Gesù, “il Buon Pastore” (Gv 10,11) ha confermato questo incarico dopo la Risurrezione: “Pasci le mie pecorelle” (Gv 21,15-17). Il potere di “legare e sciogliere” indica l’autorità di assolvere dai peccati, di pronunciare giudizi in materia di dottrina, e prendere decisioni disciplinari nella Chiesa. Gesù ha conferito tale autorità alla Chiesa attraverso il ministero degli Apostoli [Mt 18,18] e particolarmente di Pietro, il solo cui ha esplicitamente affidato le chiavi del Regno.

Per meditare

(Commento Youcat) Gli Apostoli furono i testimoni della risurrezione di Gesù e garanti della sua verità, e dopo la morte di Gesù ne continuarono l’incarico. Scelsero dei successori per il loro ministero: i » Vescovi. I successori degli apostoli custodiscono anche oggi il potere aifidato da Gesù: essi hanno funzione di guida, di istruzione e celebrano la messa. La coesione degli apostoli divenne la base dell’unità della » Chiesa (Successione apostolica). Pietro aveva fra i dodici un ruolo di primo piano, e a lui Gesù affidò un’autorità particolare: «Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa» (Mt 16,18). Dalla posizione privilegiata di Pietro fra gli apostoli è derivato il papato.

(Commento CCC) (CCC 567) Il regno dei cieli è stato inaugurato in terra da Cristo. “Si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere, nella persona di Cristo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 5]. La Chiesa è il germe e l’inizio di questo regno. Le sue chiavi sono affidate a Pietro.  (Fine) 27

(Prossima domanda: Perché Gesù fu trasfigurato sulla montagna?)