giovedì 30 aprile 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 132



YOUCAT Domanda n. 132. - Parte II. Perché la Chiesa è santa?


(Risposta Youcat  - ripetizione) La Chiesa non è santa nel senso che tutti i suoi membri sarebbero santi, ma perché Dio è santo ed opera in essi. Tutti i membri della Chiesa vengono santificati dal battesimo.     

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 825) “La Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48]. Nei suoi membri, la santità perfetta deve ancora essere raggiunta. “Muniti di tanti e così mirabili mezzi di salvezza, tutti i fedeli d'ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a quella perfezione di santità di cui è perfetto il Padre celeste” [Lumen gentium, 11]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Ogni volta che ci lasciamo toccare dal Dio trino noi cresciamo nell'amore, veniamo santificati e diveniamo santi. I santi sono coloro che amano - e non perché sappiano farlo particolarmente bene, ma perché Dio li ha toccati; a loro modo, spesso in modo originale, trasmettono agli uomini l'amore che hanno sperimentato da parte di Dio. Giunti presso Dio essi santificano anche la Chiesa perché sono in cielo per sorreggerci sulla via verso la Santità.  

(Commento CCC) (CCC 826) La carità è l'anima della santità alla quale tutti sono chiamati: essa “dirige tutti i mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 42]: “Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il più nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un Cuore e che questo Cuore era acceso d'Amore. Capii che solo l'Amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l’Amore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue… Capii che l'Amore racchiudeva tutte le Vocazioni, che l'Amore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e a tutti i luoghi!… Insomma che è Eterno!”… [Santa Teresa di Gesù Bambino, Manoscritto B, 3v: Manoscritti autobiografici: Opere complete p. 223]. (Continua

(Continua la domanda: Perché la Chiesa è santa?)

mercoledì 29 aprile 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 132



YOUCAT Domanda n. 132. - Parte I. Perché la Chiesa è santa?


(Risposta Youcat) La Chiesa non è santa nel senso che tutti i suoi membri sarebbero santi, ma perché Dio è santo ed opera in essi. Tutti i membri della Chiesa vengono santificati dal battesimo.      

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 823) “Noi crediamo che la Chiesa [...] è indefettibilmente santa. Infatti Cristo, Figlio di Dio, il quale col Padre e lo Spirito è proclamato "il solo Santo", ha amato la Chiesa come sua Sposa e ha dato se stesso per essa, al fine di santificarla, e l'ha unita a sé come suo corpo e l'ha riempita col dono dello Spirito Santo, per la gloria di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 39]. La Chiesa è dunque “il popolo santo di Dio”, [Ib., 12] e i suoi membri sono chiamati “santi” [At 9,13; 1Cor 6,1; 16,1].

Per meditare

(Commento Youcat) Ogni volta che ci lasciamo toccare dal Dio trino noi cresciamo nell'amore, veniamo santificati e diveniamo santi. I santi sono coloro che amano - e non perché sappiano farlo particolarmente bene, ma perché Dio li ha toccati; a loro modo, spesso in modo originale, trasmettono agli uomini l'amore che hanno sperimentato da parte di Dio. Giunti presso Dio essi santificano anche la Chiesa perché sono in cielo per sorreggerci sulla via verso la Santità.  

(Commento CCC) (CCC 824) La Chiesa, unita a Cristo, da lui è santificata; per mezzo di lui e in lui diventa anche santificante. Tutte le attività della Chiesa convergono, come a loro fine, “verso la santificazione degli uomini e la glorificazione di Dio in Cristo” [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 10]. È nella Chiesa che si trova “tutta la pienezza dei mezzi di salvezza” [Id., Unitatis redintegratio, 3]. È in essa che “per mezzo della grazia di Dio acquistiamo la santità” [Id., Lumen gentium, 48]. (Continua)   

(Continua la domanda: Perché la Chiesa è santa?)

martedì 28 aprile 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 131



YOUCAT Domanda n. 131. - Parte II. Cosa dobbiamo fare per l'unità dei cristiani?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dobbiamo obbedire nelle parole e nelle azioni a Cristo, il cui desiderio espresso è che «tutti siano una cosa sola» (Gv 17, 21).     

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 821) Per rispondervi adeguatamente sono necessari: - un rinnovamento permanente della Chiesa in una accresciuta fedeltà alla sua vocazione. Tale rinnovamento è la forza del movimento verso l'unità [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 6]; - la conversione del cuore per “condurre una vita più conforme al Vangelo” [Ib., 7], poiché è l'infedeltà delle membra al dono di Cristo a causare le divisioni; - la preghiera in comune; infatti la “conversione del cuore” e la “santità della vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per l'unità dei cristiani, si devono ritenere come l'anima di tutto il movimento ecumenico e si possono giustamente chiamare ecumenismo spirituale” [Ib., 8]; - la reciproca conoscenza fraterna [Ib., 9]; - la formazione ecumenica dei fedeli e specialmente dei sacerdoti [Ib., 10]; - il dialogo tra i teologi e gli incontri tra i cristiani delle differenti Chiese e comunità [Ib., 4; 9; 11]; - la cooperazione tra cristiani nei diversi ambiti del servizio agli uomini [Ib., 12].

Per meditare

(Commento Youcat) Poco importa quanto vecchi o giovani siano i cristiani - l'unità dei cristiani riguarda tutti; l'unità è una delle richieste più importanti di Gesù. Egli pregava rivolto al Padre: «perché tutti siano una cosa sola... perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17, 21). Le divisioni sono come ferite nel corpo di Cristo, che fanno male e si infettano; le divisioni portano all'inimicizia e indeboliscono la fede e la credibilità dei cristiani. Perché lo scandalo della separazione scompaia dal mondo sono necessari la conversione di tutti gli interessati, la conoscenza delle proprie convinzioni religiose e il confronto con quelle degli altri, ma soprattutto la preghiera comune e il comune impegno umanitario dei cristiani. I responsabili della Chiesa non devono impedire la prosecuzione del dialogo teologico.

(Commento CCC) (CCC 822b) Perciò riponiamo tutta la nostra speranza “nell'orazione di Cristo per la Chiesa, nell'amore del Padre per noi e nella forza dello Spirito Santo” [Ib., 24]. (Fine)   

(Prossima domanda: Perché la Chiesa è santa?) 

lunedì 27 aprile 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 131




YOUCAT Domanda n. 131. - Parte I. Cosa dobbiamo fare per l'unità dei cristiani?


(Risposta Youcat) Dobbiamo obbedire nelle parole e nelle azioni a Cristo, il cui desiderio espresso è che «tutti siano una cosa sola» (Gv 17, 21).  

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 820) L'unità, “che Cristo ha donato alla sua Chiesa fin dall'inizio, […] noi crediamo che sussista, senza possibilità di essere perduta, nella Chiesa cattolica e speriamo che crescerà ogni giorno più sino alla fine dei secoli” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 4]. Cristo fa sempre alla sua Chiesa il dono dell'unità, ma la Chiesa deve sempre pregare e impegnarsi per custodire, rafforzare e perfezionare l'unità che Cristo vuole per lei. Per questo Gesù stesso ha pregato nell'ora della sua Passione e non cessa di pregare il Padre per l'unità dei suoi discepoli: “… Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21). Il desiderio di ritrovare l'unità di tutti i cristiani è un dono di Cristo e un appello dello Spirito Santo [Unitatis redintegratio, 1].

Per meditare

(Commento Youcat) Poco importa quanto vecchi o giovani siano i cristiani - l'unità dei cristiani riguarda tutti; l'unità è una delle richieste più importanti di Gesù. Egli pregava rivolto al Padre: «perché tutti siano una cosa sola... perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17, 21). Le divisioni sono come ferite nel corpo di Cristo, che fanno male e si infettano; le divisioni portano all'inimicizia e indeboliscono la fede e la credibilità dei cristiani. Perché lo scandalo della separazione scompaia dal mondo sono necessari la conversione di tutti gli interessati, la conoscenza delle proprie convinzioni religiose e il confronto con quelle degli altri, ma soprattutto la preghiera comune e il comune impegno umanitario dei cristiani. I responsabili della Chiesa non devono impedire la prosecuzione del dialogo teologico.

(Commento CCC) (CCC 822a) La cura di ristabilire l'unione “riguarda tutta la Chiesa, sia i fedeli che i pastori” [Unitatis redintegratio, 5]. Ma bisogna anche essere consapevoli “che questo santo proposito di riconciliare tutti i cristiani nell'unità della Chiesa di Cristo, una e unica, supera le forze e le doti umane”. (Continua)    

(Continua la domanda: Cosa dobbiamo fare per l'unità dei cristiani?)

domenica 26 aprile 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 130



YOUCAT Domanda n. 130. - Parte II. Anche i non cattolici sono nostri fratelli e sorelle?


(Risposta Youcat - ripetizione) Tutti i battezzati appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo; per questo motivo anche i battezzati che si trovano separati dalla piena comunione della Chiesa cattolica vengono giustamente chiamati cristiani e sono perciò nostri fratelli e sorelle.   

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 818) Coloro che oggi nascono in comunità sorte da tali scissioni “e sono istruiti nella fede di Cristo […] non possono essere accusati del peccato di separazione, e la Chiesa cattolica li abbraccia con fraterno rispetto e amore. […] Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3].

Per meditare

(Commento Youcat) Le separazioni dall'unica Chiesa di Cristo si sono formate a causa di falsificazioni della dottrina di Cristo, di errori umani e di poca disposizione alla riconciliazione - soprattutto presso i rappresentanti di ambo le parti. I cristiani di oggi non hanno responsabilità delle separazioni storiche avvenute in seno alla Chiesa. Lo Spirito Santo opera per la salvezza degli uomini anche nelle Chiese e comunità ecclesiali separate dalla Chiesa cattolica. Tutti i doni che sono presenti in essa, come ad es. la Sacra Scrittura, i Sacramenti, la fede, la speranza, l'amore e gli altri  Carismi, derivano da Cristo. Dove vive lo Spirito di Cristo c'è una dinamica interna in direzione di una «riunificazione», poiché ciò che appartiene alla stessa realtà desidera crescere insieme.

(Commento CCC) (CCC 819) Inoltre, “parecchi elementi di santificazione e di verità” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 8] “si trovano fuori dei confini visibili della Chiesa cattolica, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3; Lumen gentium, 15]. Lo Spirito di Cristo si serve di queste Chiese e comunità ecclesiali come di strumenti di salvezza, la cui forza deriva dalla pienezza di grazia e di verità che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica. Tutti questi beni provengono da Cristo e a lui conducono [Unitatis redintegratio, 3] e “spingono verso l'unità cattolica” [Lumen gentium, 8]. (Fine)  

(Prossima domanda: Cosa dobbiamo fare per l'unità dei cristiani?)