martedì 30 giugno 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 145




YOUCAT Domanda n. 145. - Parte XIII. Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio è amore. Egli desidera anche il nostro amore. Una forma di donazione per amore a Dio è vivere come Gesù - ovvero in povertà, castità e obbedienza. Chi vive in questo modo ha testa, cuore e mani libere per Dio e per gli uomini.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 950) La comunione dei sacramenti. “Il frutto di tutti i sacramenti appartiene così a tutti i fedeli, i quali per mezzo dei sacramenti stessi, come altrettante arterie misteriose, sono uniti e incorporati in Cristo. Soprattutto il Battesimo è al tempo stesso porta per cui si entra nella Chiesa e vincolo dell'unione a Cristo […]. La comunione dei santi significa questa unione operata dai sacramenti […]. Il nome di "comunione" conviene a tutti i sacramenti in quanto ci uniscono a Dio […]; più propriamente però esso si addice all'Eucaristia che in modo affatto speciale attua questa intima e vitale comunione soprannaturale” [Catechismo Romano, 1, 10, 24]. 

Per meditare

(Commento Youcat) In ogni epoca singoli uomini si lasciano conquistare completamente da Dio, e per desiderio del regno dei cieli (Mt 19, 12) sacrificano tutto per Dio - anche doni belli come la proprietà, l'autodeterminazione e l'amore coniugale. Questa vita conforme ai Consigli evangelici di povertà, Castità e obbedienza mostra a tutti i cristiani che il mondo non è tutto; è in primo luogo l'incontro «faccia a faccia» con lo sposo divino a rendere l'uomo definitivamente felice.

(Commento CCC) (CCC 951) La comunione dei carismi. Nella comunione della Chiesa, lo Spirito Santo “dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali” per l'edificazione della Chiesa [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 12]. Ora “a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune” (1Cor 12,7). (CCC 952) “Ogni cosa era fra loro comune” (At 4,32). “Il cristiano veramente tale nulla possiede di così strettamente suo che non lo debba ritenere in comune con gli altri, pronto quindi a sollevare la miseria dei fratelli più poveri” [Catechismo Romano, 1, 10, 27]. Il cristiano è un amministratore dei beni del Signore [Lc 16,1-3]. (Continua

(Continua la domanda: Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?)

lunedì 29 giugno 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 145




YOUCAT Domanda n. 145. - Parte XII. Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio è amore. Egli desidera anche il nostro amore. Una forma di donazione per amore a Dio è vivere come Gesù - ovvero in povertà, castità e obbedienza. Chi vive in questo modo ha testa, cuore e mani libere per Dio e per gli uomini.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 948) Il termine “comunione dei santi” ha pertanto due significati, strettamente legati: “comunione alle cose sante (sancta) e “comunione tra le persone sante (sancti)”. “Sancta sanctis!” - le cose sante ai santi - viene proclamato dal celebrante nella maggior parte delle liturgie orientali, al momento dell'elevazione dei santi Doni, prima della distribuzione della Comunione. I fedeli (sancti) vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo (koinonia) e comunicarla al mondo.

Per meditare

(Commento Youcat) In ogni epoca singoli uomini si lasciano conquistare completamente da Dio, e per desiderio del regno dei cieli (Mt 19, 12) sacrificano tutto per Dio - anche doni belli come la proprietà, l'autodeterminazione e l'amore coniugale. Questa vita conforme ai Consigli evangelici di povertà, Castità e obbedienza mostra a tutti i cristiani che il mondo non è tutto; è in primo luogo l'incontro «faccia a faccia» con lo sposo divino a rendere l'uomo definitivamente felice.

(Commento CCC) (CCC 949) Nella prima comunità di Gerusalemme, i discepoli “erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli Apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” (At 2,42). La comunione nella fede. La fede dei fedeli è la fede della Chiesa ricevuta dagli Apostoli, tesoro di vita che si accresce mentre viene condiviso. (Continua)   

(Continua la domanda: Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?)   

domenica 28 giugno 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 145



YOUCAT Domanda n. 145. - Parte XI. Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio è amore. Egli desidera anche il nostro amore. Una forma di donazione per amore a Dio è vivere come Gesù - ovvero in povertà, castità e obbedienza. Chi vive in questo modo ha testa, cuore e mani libere per Dio e per gli uomini.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 946) Dopo aver confessato “la santa Chiesa cattolica”, il Simbolo degli Apostoli aggiunge “la comunione dei santi”. Questo articolo è, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente: “Che cosa è la Chiesa se non l'assemblea di tutti i santi?” [San Niceta di Remesiana, Instructio ad competentes, 5, 3, 23 (Explanatio Symboli, 10): PL 52, 871]. La comunione dei santi è precisamente la Chiesa. 

Per meditare

(Commento Youcat) In ogni epoca singoli uomini si lasciano conquistare completamente da Dio, e per desiderio del regno dei cieli (Mt 19, 12) sacrificano tutto per Dio - anche doni belli come la proprietà, l'autodeterminazione e l'amore coniugale. Questa vita conforme ai Consigli evangelici di povertà, Castità e obbedienza mostra a tutti i cristiani che il mondo non è tutto; è in primo luogo l'incontro «faccia a faccia» con lo sposo divino a rendere l'uomo definitivamente felice.

(Commento CCC) (CCC 947) “Poiché tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. […] Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. Ma il membro più importante è Cristo, poiché è il Capo. […] Pertanto, il bene di Cristo è comunicato a tutte le membra; ciò avviene mediante i sacramenti della Chiesa” [San Tommaso d'Aquino, In Symbolum Apostolorun scilicet “Credo in Deum” expositio, 13]. “L'unità dello Spirito, da cui la Chiesa è animata e retta, fa sì che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono” [Catechismo Romano, 1, 10, 24]. (Continua)  

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sabato 27 giugno 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 145



YOUCAT Domanda n. 145. - Parte X. Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio è amore. Egli desidera anche il nostro amore. Una forma di donazione per amore a Dio è vivere come Gesù - ovvero in povertà, castità e obbedienza. Chi vive in questo modo ha testa, cuore e mani libere per Dio e per gli uomini.

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 933) Che tale testimonianza, sia pubblica, come nello stato religioso, oppure più discreta, o addirittura segreta, la venuta di Cristo rimane per tutti i consacrati l'origine e l'orientamento della loro vita: “Poiché il Popolo di Dio non ha qui città permanente, […] (lo stato religioso) rende visibile per tutti i credenti la presenza, già in questo mondo, dei beni celesti; meglio testimonia la vita nuova ed eterna acquistata dalla redenzione di Cristo, e meglio preannunzia la futura risurrezione e la gloria del regno celeste” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 44]. 

Per meditare

(Commento Youcat) In ogni epoca singoli uomini si lasciano conquistare completamente da Dio, e per desiderio del regno dei cieli (Mt 19, 12) sacrificano tutto per Dio - anche doni belli come la proprietà, l'autodeterminazione e l'amore coniugale. Questa vita conforme ai Consigli evangelici di povertà, Castità e obbedienza mostra a tutti i cristiani che il mondo non è tutto; è in primo luogo l'incontro «faccia a faccia» con lo sposo divino a rendere l'uomo definitivamente felice.

(Commento CCC) (CCC 944) La vita consacrata a Dio si caratterizza mediante la professione pubblica dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza in uno stato di vita stabile riconosciuto dalla Chiesa.  (CCC 945) Consegnato a Dio sommamente amato, colui che era già stato destinato a lui dal Battesimo, si trova, nello stato di vita consacrata, più intimamente votato al servizio divino e dedito al bene di tutta la Chiesa. (Continua)   

(Continua la domanda: Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?)   

venerdì 26 giugno 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 145



YOUCAT Domanda n. 145. - Parte IX. Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Dio è amore. Egli desidera anche il nostro amore. Una forma di donazione per amore a Dio è vivere come Gesù - ovvero in povertà, castità e obbedienza. Chi vive in questo modo ha testa, cuore e mani libere per Dio e per gli uomini.    

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 931) Consegnato a Dio sommamente amato, colui che già era stato votato a lui dal Battesimo, si trova in tal modo più intimamente consacrato al servizio divino e dedito al bene della Chiesa. Con lo stato di consacrazione a Dio, la Chiesa manifesta Cristo e mostra come lo Spirito Santo agisca in essa in modo mirabile. Coloro che professano i consigli evangelici hanno, dunque, come prima missione, quella di vivere la loro consacrazione. Ma “dal momento che in forza della stessa consacrazione si dedicano al servizio della Chiesa, sono tenuti all'obbligo di prestare l'opera loro in modo speciale nell'azione missionaria, con lo stile proprio dell'Istituto” [CIC canone 783; cf. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Redemptoris Missio, 69].

Per meditare

(Commento Youcat) In ogni epoca singoli uomini si lasciano conquistare completamente da Dio, e per desiderio del regno dei cieli (Mt 19, 12) sacrificano tutto per Dio - anche doni belli come la proprietà, l'autodeterminazione e l'amore coniugale. Questa vita conforme ai Consigli evangelici di povertà, Castità e obbedienza mostra a tutti i cristiani che il mondo non è tutto; è in primo luogo l'incontro «faccia a faccia» con lo sposo divino a rendere l'uomo definitivamente felice.

(Commento CCC) (CCC 932) Nella Chiesa che è come il sacramento, cioè il segno e lo strumento della vita di Dio, la vita consacrata appare come un segno particolare del mistero della redenzione. Seguire e imitare Cristo “più da vicino”, manifestare “più chiaramente” il suo annientamento, significa trovarsi “più profondamente” presenti, nel cuore di Cristo, ai propri contemporanei. Coloro, infatti, che camminano in questa via “più stretta” stimolano con il proprio esempio i loro fratelli e “testimoniano in modo splendido che il mondo non può essere trasfigurato e offerto a Dio senza lo spirito delle beatitudini” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 31]. (Continua

(Continua la domanda: Perché Gesù vuole che esistano persone che vivono perpetuamente una vita di povertà, castità e obbedienza?)