venerdì 31 luglio 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 158 - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 158 - Parte II. In cosa consiste il cielo?)


(Risposta Youcat ripetizione) Il cielo è l'attimo senza fine dell'amore. Nulla più ci separa dal Dio che la nostra anima ama e che ha cercato per una vita intera. Insieme con tutti gli angeli e i santi possiamo rallegrarci per sempre di Dio e con Dio.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1025) Vivere in cielo è “essere con Cristo” [Gv 14,3; Fil 1,23; 1Ts 4,17]. Gli eletti vivono “in lui”, ma conservando, anzi, trovando la loro vera identità, il loro proprio nome [Ap 2,17]: “Vita est enim esse cum Christo; ideo ubi Christus, ibi vita, ibi regnum - La vita, infatti, è stare con Cristo, perché dove c'è Cristo, là c'è la vita, là c'è il Regno” [Sant'Ambrogio, Expositio evangelii secundum Lucam, 10, 121: PL 15, 1927]. (CCC 1026) Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù Cristo ci ha “aperto” il cielo. La vita dei beati consiste nel pieno possesso dei frutti della redenzione compiuta da Cristo, il quale associa alla sua glorificazione celeste coloro che hanno creduto in lui e che sono rimasti fedeli alla sua volontà. Il cielo è la beata comunità di tutti coloro che sono perfettamente incorporati in lui.    

Per meditare

(Commento Youcat) Chi osserva lo sguardo d'amore di una coppia, chi vede un bambino attaccato al seno cercare gli occhi della madre, come se volesse conservare per sempre ogni sorriso, riesce a farsi una vaga idea del cielo. Poter guardare Dio faccia a faccia è come un unico infinito attimo d'amore.  

(Commento CCC) (CCC 1053) “Noi crediamo che la moltitudine delle anime, che sono riunite attorno a Gesù e a Maria in Paradiso, forma la Chiesa del cielo, dove esse nella beatitudine eterna vedono Dio così com'è e dove sono anche associate, in diversi gradi, con i santi angeli al governo divino esercitato da Cristo glorioso, intercedendo per noi e aiutando la nostra debolezza con la loro fraterna sollecitudine” [Paolo VI, Credo del popolo di Dio, 29]. (Fine)

(Prossima domanda: Che cos'è il purgatorio?)

giovedì 30 luglio 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 158 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 158 - Parte I. In cosa consiste il cielo?)


(Risposta Youcat) Il cielo è l'attimo senza fine dell'amore. Nulla più ci separa dal Dio che la nostra anima ama e che ha cercato per una vita intera. Insieme con tutti gli angeli e i santi possiamo rallegrarci per sempre di Dio e con Dio.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1023) Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio e che sono perfettamente purificati, vivono per sempre con Cristo. Sono per sempre simili a Dio, perché lo vedono “così come egli è” (1Gv 3,2), faccia a faccia [1Cor 13,12; Ap 22,4]: “Con la nostra apostolica autorità definiamo che, per disposizione generale di Dio, le anime di tutti i santi morti prima della passione di Cristo […] e quelle di tutti i fedeli morti dopo aver ricevuto il santo Battesimo di Cristo, nelle quali al momento della morte non c'era o non ci sarà nulla da purificare, oppure, se in esse ci sarà stato o ci sarà qualcosa da purificare, quando, dopo la morte, si saranno purificate, […] anche prima della risurrezione dei loro corpi e del giudizio universale - e questo dopo l'ascensione del Signore e Salvatore Gesù Cristo al cielo - sono state, sono e saranno in cielo, associate al regno dei cieli e al paradiso celeste con Cristo, insieme con i santi angeli. E dopo la passione e la morte del nostro Signore Gesù Cristo, esse hanno visto e vedono l'essenza divina in una visione intuitiva e anche a faccia a faccia, senza la mediazione di alcuna creatura” [Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1000; Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 49].

Per meditare

(Commento Youcat) Chi osserva lo sguardo d'amore di una coppia, chi vede un bambino attaccato al seno cercare gli occhi della madre, come se volesse conservare per sempre ogni sorriso, riesce a farsi una vaga idea del cielo. Poter guardare Dio faccia a faccia è come un unico infinito attimo d'amore.  

(Commento CCC) (CCC 1024) Questa vita perfetta, questa comunione di vita e di amore con la Santissima Trinità, con la Vergine Maria, gli angeli e tutti i beati è chiamata “il cielo”. Il cielo è il fine ultimo dell'uomo e la realizzazione delle sue aspirazioni più profonde, lo stato di felicità suprema e definitiva. (Continua

(Continua la domanda: In cosa consiste il cielo?)

mercoledì 29 luglio 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 157




YOUCAT Domanda n. 157: Dopo la morte saremo sottoposti a giudizio?


(Risposta Youcat) Il cosiddetto giudizio particolare o personale si ha al momento della morte del singolo. Il giudizio universale, detto anche ultimo, avviene nell'ultimo giorno, con la seconda venuta del Signore.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1021) La morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo [2Tm 1,9-10]. Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l'immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro [Lc 16,22] e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone [Lc 23,43] così come altri testi del Nuovo Testamento [2Cor 5,8; Fil 1,23; Eb 9,27; 12,23] parlano di una sorte ultima dell'anima [Mt 16,26] che può essere diversa per le une e per le altre.

Per meditare

(Commento Youcat) Con la morte ogni uomo arriva al momento della verità; a questo punto nulla può più essere cancellato, nascosto o cambiato; Dio ci vede come noi siamo; ci presentiamo davanti al suo giudizio, di fronte al suo giusto agire; alla sua santa presenza possiamo solo essere giusti come egli ci volle quando ci creò o non esserlo affatto. Forse dovremo ancora percorrere un cammino di purificazione, forse possiamo sprofondare subito nell'abbraccio di Dio. Forse però siamo così pieni di malvagità, di odio, pieni di «no» nei confronti di tutto che volgiamo il nostro volto lontano dall'amore e da Dio. Una vita senz'amore non è nient'altro che l'inferno.  

(Commento CCC) (CCC 1022) Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione [Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856; Concilio di Firenze II, Decretum pro Graecis: DS 1304; Concilio di Trento, Decretum de Purgatorio: DS 1820] o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo [Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 857; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: DS 991; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1000-1001; Concilio di Firenze II, Decretum pro Graecis:  DS 1305], oppure si dannerà immediatamente per sempre [Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 858; Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: DS 1002; Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1306]. “Alla sera della vita, saremo giudicati sull'amore” [San Giovanni della Croce, Avisos y sentencias, 57]. 

(Prossima domanda: In cosa consiste il cielo?)

martedì 28 luglio 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 156




YOUCAT Domanda n. 156: Che cos'è la vita eterna?


(Risposta Youcat) La vita eterna ha inizio con il Battesimo; va oltre la morte e non avrà fine.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1020) Per il cristiano, che unisce la propria morte a quella di Gesù, la morte è come un andare verso di lui ed entrare nella vita eterna. Quando la Chiesa ha pronunciato, per l'ultima volta, le parole di perdono dell'assoluzione di Cristo sul cristiano morente, l'ha segnato, per l'ultima volta, con una unzione fortificante e gli ha dato Cristo nel viatico come nutrimento per il viaggio, a lui si rivolge con queste dolci e rassicuranti parole: “Parti, anima cristiana, da questo mondo, nel nome di Dio Padre onnipotente che ti ha creato, nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che è morto per te sulla croce, nel nome dello Spirito Santo, che ti è stato dato in dono; la tua dimora sia oggi nella pace della santa Gerusalemme, con la Vergine Maria, Madre di Dio, con san Giuseppe, con tutti gli angeli e i santi. […] Tu possa tornare al tuo Creatore, che ti ha formato dalla polvere della terra. Quando lascerai questa vita, ti venga incontro la Vergine Maria con gli angeli e i santi. […] Mite e festoso ti appaia il volto di Cristo e possa tu contemplarlo per tutti i secoli in eterno” [Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, Raccomandazione dei moribondi, 236-237]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Solo quando siamo innamorati vogliamo che questa condizione non abbia mai fine. «Dio è amore» dice la Prima Lettera di Giovanni (1 Gv A, 16); «l'amore - dice la Prima Lettera ai Corinzi - non avrà mai fine» (1 Cor 13, 8). Dio è eterno, poiché è l'amore; e l'amore è eterno poiché è divino. Quando noi siamo nell'amore entriamo nel presente senza fine di Dio.     

(Commento CCC) (CCC 2677) “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi”. […]. peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte”. Chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla “Madre della misericordia”, alla tutta Santa. Ci affidiamo a lei “adesso”, nell'oggi delle nostre esistenze. E la nostra fiducia si dilata per consegnare a lei, fin da adesso, “l'ora della nostra morte”. Maria sia ad essa presente come alla morte in croce del Figlio suo, e nell'ora del nostro transito ci accolga come nostra Madre [Gv 19,27], per condurci al suo Figlio Gesù, in Paradiso.   

(Prossima domanda: Dopo la morte saremo sottoposti a giudizio?) 

lunedì 27 luglio 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 155 - Parte III.




YOUCAT Domanda n. 155 - Parte III. In che modo Cristo ci aiuta nell'ora della morte, se confidiamo in lui?


(Risposta Youcat ripetizione) Cristo ci viene incontro e ci guida alla vita eterna. «Non sarà la morte a venirmi a prendere, ma Dio» (santa Teresa di Lisieux).     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1012) La visione cristiana della morte [1Ts 4,13-14] è espressa in modo impareggiabile nella liturgia della Chiesa: “Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione eterna nel cielo” [Prefazio dei defunti, I: Messale Romano]. (CCC 1013) La morte è la fine del pellegrinaggio terreno dell'uomo, è la fine del tempo della grazia e della misericordia che Dio gli offre per realizzare la sua vita terrena secondo il disegno divino e per decidere il suo destino ultimo. Quando è “finito l'unico corso della nostra vita terrena”, [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48] noi non ritorneremo più a vivere altre vite terrene. “È stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta” (Eb 9,27). Non c'è “reincarnazione” dopo la morte.

Per meditare

(Commento Youcat) In riferimento alla sofferenza e alla morte di Gesù anche la morte può diventare più sopportabile. In un atto di confidenza e di amore nei confronti del Padre possiamo dire «sì» come ha fatto Gesù nell'orto degli ulivi; tale comportamento si chiama «sacrificio spirituale», il morente si unisce al sacrificio di Cristo sulla croce. Chi muore in questo modo, con fiducia verso Dio e in pace con gli uomini, è sulla via della comunione con Cristo risorto. La nostra morte non ci fa cadere più in basso che nelle sue mani, e chi muore non è diretto verso il nulla ma fa ritorno all'amore di Dio che lo ha creato. 

(Commento CCC) (CCC 1019) Gesù, il Figlio di Dio, ha liberamente subìto la morte per noi in una sottomissione totale e libera alla volontà di Dio, suo Padre. Con la sua morte ha vinto la morte, aprendo così a tutti gli uomini la possibilità della salvezza. (CCC 1014) La Chiesa ci incoraggia a prepararci all'ora della nostra morte (“Dalla morte improvvisa, liberaci, Signore”: antiche Litanie dei santi), a chiedere alla Madre di Dio di intercedere per noi “nell'ora della nostra morte” (Ave Maria) e ad affidarci a san Giuseppe, patrono della buona morte: “In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso; se avrai la coscienza retta, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che fuggire la morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani?” [De imitatione Christi, 1, 23, 5-8]. “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullo homo vivente pò skappare. Guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali: beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati, ka la morte seconda nol farà male” [San Francesco d'Assisi, Cantico delle creature]. (Fine)

(Prossima domanda: Che cos'è la vita eterna?)