lunedì 30 novembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 209 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 209 - Parte I. Quando Cristo ha istituito l’Eucaristia?


(Risposta Youcat) Cristo ha istituito l’Eucaristia la vigilia della sua morte, «nella notte in cui fu tradito» (1 Cor 11, 23), quando riunì intorno a sé gli Apostoli nel cenacolo a Gerusalemme e celebrò con loro l’ultima cena.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1323) “Il nostro Salvatore nell'ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura” [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 47]. (CCC 1338) I tre vangeli sinottici e san Paolo ci hanno trasmesso il racconto dell'istituzione dell'Eucaristia; da parte sua, san Giovanni riferisce le parole di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, parole che preparano l'istituzione dell'Eucaristia: Cristo si definisce come il pane di vita, disceso dal cielo [Gv 6]. 

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1337) Il Signore, avendo amato i suoi, li amò sino alla fine. Sapendo che era giunta la sua Ora di passare da questo mondo al Padre, mentre cenavano, lavò loro i piedi e diede loro il comandamento dell'amore [Gv 13,1-17]. Per lasciare loro un pegno di questo amore, per non allontanarsi mai dai suoi e renderli partecipi della sua pasqua, istituì l'Eucaristia come memoriale della sua morte e della sua risurrezione, e comandò ai suoi Apostoli di celebrarla fino al suo ritorno, costituendoli “in quel momento sacerdoti della Nuova Alleanza” [Concilio di Trento: DS, 1740]. (Continua)

(Continua la domanda: Quando Cristo ha istituito l’Eucaristia?)

domenica 29 novembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 208



YOUCAT Domanda n. - 208 Che cos’è la santa Eucaristia?



(Risposta Youcat) La santa Eucaristia è il Sacramento in cui Gesù Cristo dona il suo corpo e il suo sangue – ovvero se stesso – per noi, perché anche noi ci doniamo a lui nell’amore e ci uniamo a lui nella santa – comunione. A questo modo ci uniamo all’unico corpo di Cristo, la Chiesa.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1322) La santa Eucaristia completa l'iniziazione cristiana. Coloro che sono stati elevati alla dignità del sacerdozio regale per mezzo del Battesimo e sono stati conformati più profondamente a Cristo mediante la Confermazione, attraverso l'Eucaristia partecipano con tutta la comunità allo stesso sacrificio del Signore. (CCC 1323) “Il nostro Salvatore nell'ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura” [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 47].   

Per meditare

(Commento Youcat) Dopo il battesimo e la  Confermazione, l’Eucaristia è il terzo sacramento di iniziazione della Chiesa cattolica; è il fulcro di tutti questi Sacramenti, poiché il sacrificio di Gesù sulla croce diviene in esso presente in maniera misteriosa e incruenta. La celebrazione dell’Eucaristia è quindi «la sorgente e il vertice di tutta la vita cristiana» (Concilio Vaticano II, LG 11); è il punto a cui tutto converge, e non c’è traguardo più grande da raggiungere dell’Eucaristia. Quando mangiamo il pane spezzato ci uniamo con l’amore di Gesù che ha offerto il proprio corpo sul legno della croce; quando beviamo dal calice ci uniamo con colui che nel suo offrirsi per noi ha anche versato il proprio sangue. Questo rito non è stato inventato da noi uomini; fu Gesù stesso a festeggiare l’ultima cena con i discepoli in previsione della propria morte; si donò loro sotto i segni del pane e del vino e li incaricò di celebrare l’Eucaristia anche dopo la propria morte. «Fate questo in memoria di me» (2 Cor 11, 24).   

(Commento CCC) (CCC 1324) L'Eucaristia è “fonte e culmine di tutta la vita cristiana” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 11]. “Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella Santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua” [Id., Presbyterorum ordinis, 5]. (CCC 1409) L'Eucaristia è il memoriale della pasqua di Cristo, cioè dell'opera della salvezza compiuta per mezzo della vita, della morte e della risurrezione di Cristo, opera che viene resa presente dall'azione liturgica.

(Prossima domanda: Quando Cristo ha istituito l’Eucaristia?)

sabato 28 novembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 207



YOUCAT Domanda n. 207 - Chi può amministrare la cresima?


(Risposta Youcat) Il Sacramento della Cresima è normalmente amministrato dal Vescovo. Se necessario il vescovo può delegare un sacerdote. In casi di pericolo di morte ogni sacerdote può amministrare la cresima.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1312) Ministro originario della Confermazione è il Vescovo [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 26]. In Oriente, è ordinariamente il presbitero che battezza a conferire subito anche la Confermazione in una sola e medesima celebrazione. Tuttavia lo fa con il sacro crisma consacrato dal Patriarca o dal Vescovo: ciò esprime l'unità apostolica della Chiesa, i cui vincoli vengono rafforzati dal sacramento della Confermazione. Nella Chiesa latina si attua la stessa disciplina nel Battesimo degli adulti, o quando viene ammesso alla piena comunione con la Chiesa un battezzato che appartiene ad un'altra comunità cristiana il cui sacramento della Confermazione non è valido [Cf. CIC canone 883, § 2]. 

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1313) Nel rito latino, il ministro ordinario della Confermazione è il Vescovo [Cf. CIC canone 883, § 2]. Sebbene, qualora se ne presenti la necessità, il Vescovo possa concedere ai presbiteri la facoltà di amministrare la Confermazione [Cf. CIC canone 884, § 2], è opportuno che la conferisca egli stesso, non dimenticando che appunto per questa ragione la celebrazione della Confermazione è stata separata temporalmente dal Battesimo. I Vescovi sono i successori degli Apostoli, essi hanno ricevuto la pienezza del sacramento dell'Ordine. Il fatto che questo sacramento venga amministrato da loro evidenzia che esso ha come effetto di unire più strettamente coloro che lo ricevono alla Chiesa, alle sue origini apostoliche e alla sua missione di testimoniare Cristo. (CCC 1314) Se un cristiano si trova in pericolo di morte, qualsiasi presbitero può conferirgli la Confermazione [Cf. CIC canone 883, § 3]. La Chiesa infatti vuole che nessuno dei suoi figli, anche se in tenerissima età, esca da questo mondo senza essere stato reso perfetto dallo Spirito Santo mediante il dono della pienezza di Cristo. 

(Prossima domanda: Che cos’è la santa Eucaristia?)

venerdì 27 novembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 206 – Parte III.



YOUCAT Domanda n. 206 – Parte III. Chi può ricevere la confermazione, e cosa è richiesto ad un cresimando?


(Risposta Youcat - ripetizione) Ogni cristiano cattolico che ha ricevuto  il Sacramento del battesimo ed è «in stato di grazia» può essere ammesso alla Cresima.  

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1311) Per la Confermazione, come per il Battesimo, è conveniente che i candidati cerchino l'aiuto spirituale di un padrino o di una madrina. E' opportuno che sia la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare meglio l'unità dei due sacramenti [Rito della confermazione, Premesse, 5, 6; CIC canone 893, § 1- 2].  (CCC 1319) Un candidato alla Confermazione che ha raggiunto l'età della ragione deve professare la fede, essere in stato di grazia, aver l'intenzione di ricevere il sacramento ed essere preparato ad assumere il proprio ruolo di discepolo e di testimone di Cristo, nella comunità ecclesiale e negli impegni temporali.

Per meditare

(Commento Youcat) Essere «in stato di grazia» significa non aver commesso peccati gravi (peccati mortali). Con un peccato mortale ci si allontana da Dio e ci si può riconciliare con lui solo con la confessione. Un (giovane) cristiano che si prepara alla  Confermazione si trova in una delle fasi più importanti della propria vita: farà di tutto per abbracciare la propria fede con il proprio cuore e con il proprio intelletto; da solo e con altri chiederà in preghiera lo Spirito Santo; cercherà in ogni modo di riconciliarsi con se stesso, con gli uomini del proprio ambiente e con Dio; per questo c’è la confessione, che avvicina a Dio anche se non si sono commessi peccati mortali.   

(Commento CCC) (CCC 1310) Per ricevere la Confermazione si deve essere in stato di grazia. E' opportuno accostarsi al sacramento della Penitenza per essere purificati in vista del dono dello Spirito Santo. Una preghiera più intensa deve preparare a ricevere con docilità e disponibilità la forza e le grazie dello Spirito Santo [At 1,14]. (Fine)

(Prossima domanda: Chi può amministrare la cresima?)