mercoledì 23 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 220



YOUCAT Domanda n. 220 - Come devo prepararmi per ricevere l’Eucaristia?


(Risposta Youcat) Chi desidera ricevere l’Eucaristia deve essere cattolico; se è cosciente di essere in stato di peccato mortale deve prima confessarsi; e prima di avvicinarsi all’altare bisogna riconciliarsi con il prossimo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2042) Il primo precetto (“Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro”) esige dai fedeli che santifichino il giorno in cui si ricorda la risurrezione del Signore e le particolari festività liturgiche in onore dei misteri del Signore e le particolari festività liturgiche in onore dei misteri del Signore, della beata Vergine Maria e dei santi, in primo luogo partecipando alla celebrazione eucaristica in cui si riunisce la comunità cristiana, e che riposino da quei lavori e da quelle attività che potrebbero impedire una tale santificazione di questi giorni [Cf. CIC canoni 1246-1248; CCEO canoni 880 § 3. 881 §§ 1. 2. 4]. Il secondo precetto (“Confessa i tuoi peccati almeno una volta all'anno”) assicura la preparazione all'Eucaristia attraverso la recezione del sacramento della Riconciliazione, che continua l'opera di conversione e di perdono del Battesimo [Cf. CIC canone 989; CCEO canone 719]. Il terzo precetto (“Ricevi il sacramento dell'Eucaristia almeno a Pasqua”) garantisce un minimo in ordine alla recezione del Corpo e del Sangue del Signore in collegamento con le feste pasquali, origine e centro della liturgia cristiana [Cf. CIC canone 920; CCEO, canoni 708. 881, § 3].

Per meditare

(Commento Youcat) Fino a pochi anni fa si osservavano tre ore di digiuno totale prima di avvicinarsi all’Eucaristia, e questo era il modo in cui ci si voleva preparare all’incontro con Cristo nella Comunione; oggi la Chiesa consiglia almeno un’ora di digiuno; altro segno è quello di indossare un vestito dignitoso: in effetti abbiamo un appuntamento con il Signore del mondo.

(Commento CCC) (CCC 1416) La santa Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo accresce in colui che si comunica l'unione con il Signore, gli rimette i peccati veniali e lo preserva dai peccati gravi. Poiché vengono rafforzati i vincoli di carità tra colui che si comunica e Cristo, ricevere questo sacramento rafforza l'unità della Chiesa, Corpo mistico di Cristo. (CCC 1417) La Chiesa raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Comunione quando partecipano alla celebrazione dell'Eucaristia; ne fa loro obbligo almeno una volta all'anno.   

(Prossima domanda: In che modo la comunione mi trasforma?)

martedì 22 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 219




YOUCAT Domanda n. 219 - Con che frequenza un cattolico deve partecipare all’Eucaristia?


(Risposta Youcat) Tutte le domeniche e le feste di precetto un cattolico è tenuto a partecipare alla Messa. Ma chi cerca davvero l’amicizia di Cristo risponde più spesso che può all’invito personale di Gesù alla Cena.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1389) La Chiesa fa obbligo ai fedeli di “partecipare alla divina liturgia la domenica e le feste” [Conc. Ecum. Vat. II, Ecclesiarum Orientalium, 15] e di ricevere almeno una volta all'anno l'Eucaristia, possibilmente nel tempo pasquale [CIC canone 920], preparati dal sacramento della Riconciliazione. La Chiesa tuttavia raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Eucaristia la domenica e i giorni festivi, o ancora più spesso, anche tutti i giorni.

Per meditare

(Commento Youcat) A dire il vero il termine di «precetto domenicale» è per un vero cristiano una parola inadeguata almeno quanto quello di «precetto di bacio» per un vero innamorato; nessuno può avere un rapporto vivo con Cristo se non si reca là dove egli ci aspetta; per questo per i cristiani la Messa è fin dai tempi antichi il «cuore della domenica» e il più importate appuntamento della settimana.

(Commento CCC) (CCC 1417) La Chiesa raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Comunione quando partecipano alla celebrazione dell'Eucaristia; ne fa loro obbligo almeno una volta all'anno.

(Prossima domanda: Come devo prepararmi per ricevere l’Eucaristia?)

lunedì 21 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 218 – Parte III.



YOUCAT Domanda n. 218 - Parte III. Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?


(Risposta Youcat - ripetizione) Poiché nelle specie consacrate del pane e del vino è realmente presente il Signore, dobbiamo conservarle con il massimo rispetto e adorare il nostro Signore e Redentore presente nel Santissimo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1381 a) “Che in questo sacramento sia presente il vero Corpo e il vero Sangue di Cristo "non si può apprendere coi sensi, dice san Tommaso, ma con la sola fede, la quale si appoggia all'autorità di Dio". Per questo, commentando il passo di san Luca 22, 19: Questo è il mio Corpo che viene dato per voi, san Cirillo dice: Non mettere in dubbio se questo sia vero, ma piuttosto accetta con fede le parole del Salvatore: perché essendo egli la verità, non mentisce” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei; cf San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 75, 1 c; San Cirillo d'Alessandria, Commentarius in Lucam, 22, 19: PG 72, 912]. “Adoro te devote, latens Deitas… Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi, che sotto queste figure veramente ti celi: a te il mio cuore si sottomette interamente, poiché, nel contemplarti, viene meno.

Per meditare

(Commento Youcat) Le ostie consacrate eventualmente avanzate dopo la celebrazione dell’Eucaristia vengono conservate in appositi recipienti nel tabernacolo. Poiché in esso è presente il Santissimo, il tabernacolo è uno dei luoghi più importanti della Chiesa e ci inginocchiamo davanti ad esso. Certo, chi segue veramente Cristo lo riconoscerà in ogni prossimo, soprattutto nei più poveri e lo servirà in loro; ma troverà anche il tempo di trattenersi davanti al tabernacolo in adorazione silenziosa e di donare il proprio amore al Signore sacramentato.

(Commento CCC) (CCC 1381 b) La vista, il tatto e il gusto si ingannano a tuo riguardo, soltanto alla parola si crede con sicurezza: Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio: nulla è più vero della sua parola di Verità” (Analecta hymnica Medii Aevi, 50, 589). (CCC 1418) Poiché Cristo stesso è presente nel Sacramento dell'altare, bisogna onorarlo con un culto di adorazione. La visita al Santissimo Sacramento “è prova di gratitudine, segno di amore e debito di riconoscenza a Cristo Signore” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei]. (Fine)

(Prossima domanda: Con che frequenza un cattolico deve partecipare all’Eucaristia?)

domenica 20 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 218 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 218 - Parte II. Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?


(Risposta Youcat - ripetizione) Poiché nelle specie consacrate del pane e del vino è realmente presente il Signore, dobbiamo conservarle con il massimo rispetto e adorare il nostro Signore e Redentore presente nel Santissimo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1380 a) E' oltremodo conveniente che Cristo abbia voluto rimanere presente alla sua Chiesa in questa forma davvero unica. Poiché stava per lasciare i suoi sotto il suo aspetto visibile, ha voluto donarci la sua presenza sacramentale; poiché stava per offrirsi sulla croce per la nostra salvezza, ha voluto che noi avessimo il memoriale dell'amore con il quale ci ha amati “sino alla fine” (Gv 13,1), fino al dono della propria vita. Nella sua presenza eucaristica, infatti, egli rimane misteriosamente in mezzo a noi come colui che ci ha amati e che ha dato se stesso per noi [Gal 2,20], e vi rimane sotto i segni che esprimono e comunicano questo amore: “La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico.

Per meditare

(Commento Youcat) Le ostie consacrate eventualmente avanzate dopo la celebrazione dell’Eucaristia vengono conservate in appositi recipienti nel tabernacolo. Poiché in esso è presente il Santissimo, il tabernacolo è uno dei luoghi più importanti della Chiesa e ci inginocchiamo davanti ad esso. Certo, chi segue veramente Cristo lo riconoscerà in ogni prossimo, soprattutto nei più poveri e lo servirà in loro; ma troverà anche il tempo di trattenersi davanti al tabernacolo in adorazione silenziosa e di donare il proprio amore al Signore sacramentato.

(Commento CCC) (CCC 1380 b) Gesù ci aspetta in questo sacramento dell'amore. Non risparmiamo il nostro tempo per andare ad incontrarlo nell'adorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione [Giovanni Paolo II, Epist. Dominicae cenae, 3]. (CCC 1418) Poiché Cristo stesso è presente nel Sacramento dell'altare, bisogna onorarlo con un culto di adorazione. La visita al Santissimo Sacramento “è prova di gratitudine, segno di amore e debito di riconoscenza a Cristo Signore” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei]. (Continua)

(Continua la domanda: Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?)

sabato 19 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 218 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 218 - Parte I. Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?


(Risposta Youcat) Poiché nelle specie consacrate del pane e del vino è realmente presente il Signore, dobbiamo conservarle con il massimo rispetto e adorare il nostro Signore e Redentore presente nel Santissimo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1378) Il culto dell'Eucaristia. Nella liturgia della Messa esprimiamo la nostra fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino, tra l'altro con la genuflessione, o con un profondo inchino in segno di adorazione verso il Signore. “La Chiesa cattolica professa questo culto latreutico al sacramento eucaristico non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Le ostie consacrate eventualmente avanzate dopo la celebrazione dell’Eucaristia vengono conservate in appositi recipienti nel tabernacolo. Poiché in esso è presente il Santissimo, il tabernacolo è uno dei luoghi più importanti della Chiesa e ci inginocchiamo davanti ad esso. Certo, chi segue veramente Cristo lo riconoscerà in ogni prossimo, soprattutto nei più poveri e lo servirà in loro; ma troverà anche il tempo di trattenersi davanti al tabernacolo in adorazione silenziosa e di donare il proprio amore al Signore sacramentato.

(Commento CCC) (CCC 1379) La santa riserva (tabernacolo) era inizialmente destinata a custodire in modo degno l'Eucaristia perché potesse essere portata agli infermi e agli assenti, al di fuori della Messa. Approfondendo la fede nella presenza reale di Cristo nell'Eucaristia, la Chiesa ha preso coscienza del significato dell'adorazione silenziosa del Signore presente sotto le specie eucaristiche. Perciò il tabernacolo deve essere situato in un luogo particolarmente degno della chiesa, e deve essere costruito in modo da evidenziare e manifestare la verità della presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento. (Continua)

(Continua la domanda: Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?)