sabato 31 dicembre 2016

1º Gennaio: Maria SS. Madre di Dio: Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore



1º Gennaio: Maria SS. Madre di Dio: Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore


L’Anno Nuovo inizia sotto la protezione della  Beata Vergine Maria, che la fede della Chiesa venera nel suo grande mistero di Santissima Madre di Dio. Questa solennità conclude la settimana di celebrazioni del Natale e, in molte parti del mondo, coincide anche con l’inizio del Nuovo Anno.

Ascoltiamo la Parola di Dio


Nm 6, 22-27: “22Il Signore parlò a Mosè e disse: 23"Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: "Così benedirete gli Israeliti: direte loro: 24Ti benedica il Signore e ti custodisca.25Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.26Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace".27Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò"”.

Gal 4, 4-7: “Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, 5per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. 6E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: "Abbà! Padre!". 7Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio”.

Lc 2, 16-21; “In quel tempo [i pastori] 16andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo”. 

Meditiamo con l’aiuto dello Spirito Santo


Nell’Ottava di Natale e nel giorno in cui inizia l’anno nuovo, la liturgia presenta la “Solennità di Maria Santissima Madre di Dio”. Le letture bibliche si riferiscono alla Santissima Vergine Madre di Dio e al Santissimo Nome di Gesù. Questa solennità conclude la settimana di celebrazioni del Natale e, in molte parti del mondo, segna anche l’inizio del Nuovo Anno
Le sue letture e orazioni approfondiscono ulteriormente gli aspetti e l’identità del Santo Bambino, di cui è stata celebrata la nascita, e il titolo di Maria come Madre di Dio, in greco Theotokos. Il Santo Bambino è considerato nella sua completa realtà di “Vero Dio e Vero uomo”, e di “Salvatore”. Il titolo “Madre di Dio” esprime le due nature di Cristo: quella divina e quella umana. 
In quanto “Salvatore” il Figlio di Dio, al momento della circoncisione, ricevette solennemente e pubblicamente il nome: “Gesù”, ossia “Dio salva” o “Salvezza di Dio”. Tale nome gli era già stato assegnato dall’Angelo, prima del suo concepimento. I due nomi: Salvatore e Redentore manifestarono la loro pienezza, nel momento in cui il Signore Gesù Cristo, per salvarci e redimerci, sulla Croce versò tutto il suo sangue per noi. 
L’antico rito della circoncisione celebrava l’ingresso del nuovo nato nel popolo di Dio. Per Gesù preannunciò, in modo profetico, ciò che egli avrebbe detto ai suoi discepoli nell’ultima cena: “il sangue della nuova ed eterna alleanza che sarà versato per voi e per tutti  in remissione dei peccati”. 
L’altro tema centrale di questa liturgia riguarda Maria e il suo duplice rapporto nella storia della nostra salvezza. Il primo rapporto è di Madre di Dio, ossia del figlio di Dio, Gesù, che da Lei ricevette la natura umana. Il secondo rapporto è di Madre della Chiesa ossia di tutti i credenti, membra del Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa. Maria esercita il compito di Madre della Chiesa con l’esempio, l’intercessione e le suppliche a nostro favore. 
Poiché la solennità di Madre di Dio è stata fissata all’inizio del Nuovo Anno, accompagna anche quest’evento, del quale fede e liturgia hanno fatto un argomento ricco di significati spirituali e di contemplazione. In essi rendiamo grazie a Dio per tutte le grazie e le benedizioni che Egli ha generosamente elargito nell’anno che si è concluso. 
Soprattutto, però, gli chiediamo grazie e benedizioni per il Nuovo Anno. La domanda è di poter collaborare all’incessante missione di Cristo, imitando l’esempio di Maria. La venuta del  Figlio di Dio fatto uomo per noi, infatti, è l’evento decisivo di tutti i tempi e di tutti i secoli. Essa ha inaugurato la fine dei tempi, o meglio: l’inizio del tempo nuovo
Ciò significa che il Signore ha liberato il tempo dalla sua condizione effimera e fugace, dal suo scorrere inesorabile, dal suo decadere, morire, decomporsi e svanire. Il Signore ha inaugurato, invece, i tempi lunghi della sua pazienza e della sua misericordia, nei quali ci converte, ci fa passare da creature fragili e passeggere, in durevoli costruttori dell’eterno. La sua grazia ci trasforma in discepoli operosi e in testimoni dell’intramontabile, ossia di ciò che non avrà mai fine. 
Dio, infatti, ci ha creati per l’eternità, per superare tutti i tempi e perdurare oltre ogni tempo. Ogni giorno della nostra vita terrena, quindi, dobbiamo compiere fatti, eventi, azioni di Cristo, con le quali egli, Dio eterno e onnipotente, trasforma il tempo. In esso e nella storia, Egli costruisce realtà sempre nuove, inedite, impensate,  mai viste prima. Nell’universo e nel tempo, il Padre Creatore ha sparso a piene mani i suoi segni di vita eterna. 
Tutto quello che fa, supera le nostre immaginazioni più ardite e le nostre speranze più audaci. Le dimensioni autentiche di questo suo tempo divino-umano possiamo percepirle soltanto mediante una fede incrollabile, una speranza ardita, una carità insaziabile. 
È il segreto di Maria e dei Santi. La nostra dimensione autentica è l’eternità. Fuori di Cristo e senza di lui tutto invecchia, muore, svanisce per sempre. Per Cristo, con Cristo e in Cristo tutto si rinnova, rinasce, risorge e vive per sempre. La vita cristiana costruisce veramente il futuro eterno perché, fin da ora, la vita presente è già vita eterna.   

Preghiamo con la Liturgia della Chiesa 


Nella solennità della Santissima Madre di Dio, la liturgia esprime due orazioni iniziali. La prima chiede al Padre di sperimentare sempre il grande potere d’intercessione di Colei che ci ha concesso di ricevere Cristo, autore della vita: “O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i doni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita, Cristo tuo Figlio”. La seconda orazione invoca dal Padre il dono del suo Santo Spirito che ci rende disponibili ad accogliere il dono del suo Verbo fatto uomo. “Padre buono, che in Maria Vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione si renda disponibile ad accogliere il tuo dono”. 
Nell’orazione sulle offerte riconosciamo in Dio l’autore di tutto il bene che è nel mondo e gli chiediamo di poter gustare già le primizie e poi godere i frutti del suo amore misericordioso. “O Dio, che nella tua provvidenza dai inizio e compimento a tutto il bene che è nel mondo, fa’ che in questa celebrazione della divina Maternità di Maria gustiamo le primizie del tuo amore misericordioso per goderne felicemente i frutti”. 
Concludiamo chiedendo al Signore la forza dell’Eucaristia che ci guida alla vita eterna e ci fa gustare la gioia senza fine con Maria, Madre di Cristo e della Chiesa: “Con la forza del sacramento che abbiamo ricevuto guidaci, Signore, alla vita eterna, perché posiamo gustare la gioia senza fine con la sempre Vergine Maria, che veneriamo madre del Cristo e di tutta la Chiesa”.  

GUALBERTO GISMONDI OFM

BUON ANNO NUOVO A TUTTI 

venerdì 30 dicembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 356 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 356 – Parte II. L'esoterismo è conciliabile con la fede cristiana?


(Risposta Youcat – ripetizione) No, perché l' esoterismo non tiene conto della realtà di Dio: egli è un essere personale, è l'amore e l'origine della vita, non una fredda energia cosmica. L'uomo è stato voluto e creato da Dio, ma non è un essere divino, bensì ferito dal peccato, minacciato dalla morte e bisognoso di redenzione. Mentre gli esoteristi sono per lo più convinti che l'uomo possa redimersi da solo, i cristiani credono alla salvezza solo in Gesù Cristo e nella grazia di Dio. Anche la natura e il cosmo non sono di origine divina (panteismo).  È vero invece che il Creatore, con tutto il suo amore nei nostri confronti, è infinitamente più grande ed è diverso da tutto quello che ha creato.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2112) Il primo comandamento condanna il politeismo. Esige dall'uomo di non credere in altri dèi che Dio, di non venerare altre divinità che l'Unico. La Scrittura costantemente richiama a questo rifiuto degli idoli che sono “argento e oro, opera delle mani dell'uomo”, i quali “hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono...”. Questi idoli vani rendono l'uomo vano: “Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida” (Sal 115,4-5.8; cf. Is 44,9-20; Ger 10,1-16; Dn 14,1-30; Bar 6; Sap 13,1-15,19). Dio, al contrario, è il “Dio vivente” (Gs 3,10; Sal 42,3), che fa vivere e interviene nella storia. 

Per meditare

(Commento Youcat)Molte sono, oggigiorno, le persone che per ragioni di salute praticano lo yoga, partecipano a corsi di meditazione (meditazione) per provare il silenzio e il raccoglimento; oppure anche partecipano a degli incontri di danza per fare nuove esperienze fisiche. Non sempre però queste tecniche sono inoffensive: spesso infatti veicolano una dottrina inconciliabile col Cristianesimo, l'esoterismo. Nessun uomo razionale dovrebbe condividere questa visione irrazionale del mondo che brulica di spiriti, di folletti e di angeli (esoterici), che crede alla magia e per cui gli «iniziati» conservano un segreto che rimane inaccessibile al «popolo stolto». Già nell'antica Israele vennero confutate le credenze negli dèi e negli spiriti dei popoli circostanti: Dio solo è il Signore e non esiste Dio al di fuori di lui. Non esiste neppure alcun'arte magica con cui si possa condizionare il divino, legare i suoi voleri all'universo e redimere se stessi. Dal punto di vista cristiano l'esoterismo è in gran parte superstizione o occultismo.  

(Commento CCC) (CCC 2114) La vita umana si unifica nell'adorazione dell'Unico. Il comandamento di adorare il solo Signore semplifica l'uomo e lo salva da una dispersione senza limiti. L'idolatria è una perversione del senso religioso innato nell'uomo. Idolatra è colui che “riferisce la sua indistruttibile nozione di Dio a chicchessia anziché a Dio” [Origene, Contra Celsum, 2, 40: PG 11, 861].

(Continua la domanda: L'esoterismo è conciliabile con la fede cristiana?)

giovedì 29 dicembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 356 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 356 – Parte I. L'esoterismo è conciliabile con la fede cristiana?


(Risposta Youcat) No, perché l' esoterismo non tiene conto della realtà di Dio: egli è un essere personale, è l'amore e l'origine della vita, non una fredda energia cosmica. L'uomo è stato voluto e creato da Dio, ma non è un essere divino, bensì ferito dal peccato, minacciato dalla morte e bisognoso di redenzione. Mentre gli esoteristi sono per lo più convinti che l'uomo possa redimersi da solo, i cristiani credono alla salvezza solo in Gesù Cristo e nella grazia di Dio. Anche la natura e il cosmo non sono di origine divina (panteismo).  È vero invece che il Creatore, con tutto il suo amore nei nostri confronti, è infinitamente più grande ed è diverso da tutto quello che ha creato.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2118) Il primo comandamento di Dio condanna i principali peccati di irreligione: l'azione di tentare Dio, con parole o atti, il sacrilegio e la simonia. (CCC 2110) Il primo comandamento vieta di onorare altri dèi, all'infuori dell'unico Signore che si è rivelato al suo popolo. Proibisce la superstizione e l'irreligione. La superstizione rappresenta, in qualche modo, un eccesso perverso della religione; l'irreligione è un vizio opposto, per difetto, alla virtù della religione.    

Per meditare

(Commento Youcat)Molte sono, oggigiorno, le persone che per ragioni di salute praticano lo yoga, partecipano a corsi di meditazione (meditazione) per provare il silenzio e il raccoglimento; oppure anche partecipano a degli incontri di danza per fare nuove esperienze fisiche. Non sempre però queste tecniche sono inoffensive: spesso infatti veicolano una dottrina inconciliabile col Cristianesimo, l'esoterismo. Nessun uomo razionale dovrebbe condividere questa visione irrazionale del mondo che brulica di spiriti, di folletti e di angeli (esoterici), che crede alla magia e per cui gli «iniziati» conservano un segreto che rimane inaccessibile al «popolo stolto». Già nell'antica Israele vennero confutate le credenze negli dèi e negli spiriti dei popoli circostanti: Dio solo è il Signore e non esiste Dio al di fuori di lui. Non esiste neppure alcun'arte magica con cui si possa condizionare il divino, legare i suoi voleri all'universo e redimere se stessi. Dal punto di vista cristiano l'esoterismo è in gran parte superstizione o occultismo.  

(Commento CCC) (CCC 2111) La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio, quando si attribuisce un'importanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie. Attribuire alla sola materialità delle preghiere o dei segni sacramentali la loro efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è cadere nella superstizione [Mt 23,16-22].   

(Continua la domanda: L'esoterismo è conciliabile con la fede cristiana?)

martedì 27 dicembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 355 – Parte IX.



YOUCAT Domanda n.  355 – Parte IX. Che cosa significa: «Non avrai altro Dio al di fuori di me»?


(Risposta Youcat – ripetizione) Questo precetto ci proibisce: di onorare altri dèi o altri idoli, di adorare un idolo terreno o di vincolarci in maniera totale ad un bene terreno (denaro, potere, successo, bellezza, gioventù ecc.); di praticare la superstizione, cioè di dedicarci a pratiche esoteriche, magiche o occulte invece di credere al potere di Dio, alla sua Provvidenza e alla sua benedizione; oppure anche di occuparci di chiaroveggenza o di spiritismo; di sfidare Dio con parole o con gesti; di commettere sacrilegio; di cercare di ottenere cariche ecclesiastiche con il denaro e di profanare il sacro con pratiche di mercimonio (simonia).     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2127) L'agnosticismo assume parecchie forme. In certi casi l'agnostico si rifiuta di negare Dio; ammette invece l'esistenza di un essere trascendente che non potrebbe rivelarsi e di cui nessuno sarebbe in grado di dire niente. In altri casi l'agnostico non si pronuncia sull'esistenza di Dio, dichiarando che è impossibile provarla, così come è impossibile ammetterla o negarla. 

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 2128) L'agnosticismo può talvolta racchiudere una certa ricerca di Dio, ma può anche costituire un indifferentismo, una fuga davanti al problema ultimo dell'esistenza e un torpore della coscienza morale. Troppo spesso l'agnosticismo equivale a un ateismo pratico. (CCC 2138) La superstizione è una deviazione del culto che rendiamo al vero Dio. Ha la sua massima espressione nell'idolatria, come nelle varie forme di divinazione e di magia.  (CCC 2139) L'azione di tentare Dio con parole o atti, il sacrilegio, la simonia sono peccati di irreligione proibiti dal primo comandamento. (CCC 2140) L'ateismo, in quanto respinge o rifiuta l'esistenza di Dio, è un peccato contro il primo comandamento.     

(Prossima domanda: L'esoterismo è conciliabile con la fede cristiana?)