giovedì 31 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 263



YOUCAT Domanda n. 263 - Parte I. Perché il matrimonio è indissolubile?


(Risposta Youcat) Il matrimonio è indissolubile per tre motivi. Primo, perché è iscritto nell'essenza dell'amore il donarsi l'uno all'altro senza riserve; secondo, perché il matrimonio è immagine dell'amore incondizionato di Dio nei confronti delle proprie creature; terzo, perché il matrimonio rappresenta il dono di sé compiuto da Cristo alla sua Chiesa e giunto fino alla morte sulla croce.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1605) Che l'uomo e la donna siano creati l'uno per l'altro, lo afferma la Sacra Scrittura: “Non è bene che l'uomo sia solo” (Gn 2,18). La donna, “carne della sua carne” [Gn 2,23], sua eguale, del tutto prossima a lui, gli è donata da Dio come “aiuto” [Gn 2,18], rappresentando così Dio dal quale viene il nostro aiuto [Sal 121,2]. “Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne” (Gen 2,24). Che ciò significhi un'unità indefettibile delle loro due esistenze, il Signore stesso lo mostra ricordando quale sia stato, “da principio”, il disegno del Creatore [Mt 19,4]: “Così che non sono più due, ma una carne sola” (Mt 19,6).

Per meditare

(Commento Youcat) In un periodo come il nostro in cui in molti luoghi fino al 50% delle coppie va incontro alla separazione, ogni matrimonio che resiste è un segno importante - anche per Dio. Su questa terra, in cui tante cose sono relative, gli uomini devono credere a Dio, egli solo è assoluto. Per questo tutto ciò che non è relativo è così importante come qualcuno che dice assolutamente la verità o che è assolutamente fedele. L'assoluta fedeltà in un matrimonio testimonia la fedeltà di Dio piuttosto che la capacità umana: egli è presente anche quando noi lo tradiamo e lo dimentichiamo in tutti i modi. Sposarsi in Chiesa significa quindi confidare più nell'aiuto di Dio che nelle proprie risorse d'amore.

(Commento CCC) (CCC 1612) L'Alleanza nuziale tra Dio e il suo popolo Israele aveva preparato l'Alleanza nuova ed eterna nella quale il Figlio di Dio, incarnandosi e offrendo la propria vita, in certo modo ha unito a sé tutta l'umanità da lui salvata [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 22] preparando così “le nozze dell'Agnello” [Ap 19,7 e 9]. (CCC 1613) Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno - su richiesta di sua Madre - durante una festa nuziale [Gv 2,1-11]. La Chiesa attribuisce una grande importanza alla presenza di Gesù alle nozze di Cana. Vi riconosce la conferma della bontà del matrimonio e l'annuncio che ormai esso sarà un segno efficace della presenza di Cristo.  

(Continua la domanda: Perché il matrimonio è indissolubile?)

mercoledì 30 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 262



YOUCAT Domanda n. 262 - Parte V. Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Per un matrimonio sacramentale sono necessari tre elementi: a) il libero consenso; b) il desiderio di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita; c) l'essere disposti a ricevere dei figli. L'elemento più profondo in un matrimonio cristiano è tuttavia la coscienza della coppia di essere immagine vivente dell'amore fra Cristo e la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1654) I coniugi ai quali Dio non ha concesso di avere figli, possono nondimeno avere una vita coniugale piena di senso, umanamente e cristianamente. Il loro matrimonio può risplendere di una fecondità di carità, di accoglienza e di sacrificio.  

Per meditare

(Commento Youcat) La richiesta dell'unità e dell'indissolubilità del matrimonio è diretta in primo luogo contro la Poligamia, in cui il Cristianesimo riconosce un grave insulto contro l'amore e i diritti umani; è diretta anche contro quello che si potrebbe definire «poligamia successiva», ovvero una successione di legami amorosi non vincolanti che non giungono ad un unico grande e definitivo «sì». La richiesta di fedeltà coniugale implica l'essere disposti ad un legame destinato a durare tutta la vita e che esclude altre relazioni d'amore oltre al matrimonio. La richiesta di essere disposti alla fecondità significa che una coppia cristiana è aperta alla nascita dei figli che Dio desidera donarle. Le coppie che non hanno figli sono chiamate da Dio a diventare feconde in altri modi. Un matrimonio in cui uno di questi tre elementi viene escluso non avviene realmente.

 (Commento CCC) (CCC 1652) “Per sua indole naturale, l'istituto stesso del matrimonio e l'amore coniugale sono ordinati alla procreazione e alla educazione della prole e in queste trovano il loro coronamento”: [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 48] “I figli sono il preziosissimo dono del matrimonio e contribuiscono moltissimo al bene degli stessi genitori. Lo stesso Dio che disse: “Non è bene che l'uomo sia solo” (Gen 2,18 ) e che “creò all'inizio l'uomo maschio e femmina” (Mt 19,4), volendo comunicare all'uomo una certa speciale partecipazione nella sua opera creatrice, benedisse l'uomo e la donna, dicendo loro: “Crescete e moltiplicatevi” (Gen 1,28). Di conseguenza la vera pratica dell'amore coniugale e tutta la struttura della vita familiare che ne nasce, senza posporre gli altri fini del matrimonio, a questo tendono che i coniugi, con fortezza d'animo, siano disposti a cooperare con l'amore del Creatore e del Salvatore, che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 50].    

(Prossima domanda: Perché il matrimonio è indissolubile?)

martedì 29 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 262



YOUCAT Domanda n. 262 - Parte IV. Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Per un matrimonio sacramentale sono necessari tre elementi: a) il libero consenso; b) il desiderio di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita; c) l'essere disposti a ricevere dei figli. L'elemento più profondo in un matrimonio cristiano è tuttavia la coscienza della coppia di essere immagine vivente dell'amore fra Cristo e la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1650) Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al divorzio secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedeltà alla parola di Gesù Cristo (“Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio”: Mc 10,11-12 ), che non può riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio. Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza.   

Per meditare

(Commento Youcat) La richiesta dell'unità e dell'indissolubilità del matrimonio è diretta in primo luogo contro la Poligamia, in cui il Cristianesimo riconosce un grave insulto contro l'amore e i diritti umani; è diretta anche contro quello che si potrebbe definire «poligamia successiva», ovvero una successione di legami amorosi non vincolanti che non giungono ad un unico grande e definitivo «sì». La richiesta di fedeltà coniugale implica l'essere disposti ad un legame destinato a durare tutta la vita e che esclude altre relazioni d'amore oltre al matrimonio. La richiesta di essere disposti alla fecondità significa che una coppia cristiana è aperta alla nascita dei figli che Dio desidera donarle. Le coppie che non hanno figli sono chiamate da Dio a diventare feconde in altri modi. Un matrimonio in cui uno di questi tre elementi viene escluso non avviene realmente.

 (Commento CCC) (CCC 1653) La fecondità dell'amore coniugale si estende ai frutti della vita morale, spirituale e soprannaturale che i genitori trasmettono ai loro figli attraverso l'educazione. I genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli [Conc. Ecum. Vat. II, Gravissimum educationis, 3]. In questo senso il compito fondamentale del matrimonio e della famiglia è di essere al servizio della vita [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 28].     

(Continua la domanda: Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?)

venerdì 25 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 262



YOUCAT Domanda n. 262 - Parte III. Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Per un matrimonio sacramentale sono necessari tre elementi: a) il libero consenso; b) il desiderio di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita; c) l'essere disposti a ricevere dei figli. L'elemento più profondo in un matrimonio cristiano è tuttavia la coscienza della coppia di essere immagine vivente dell'amore fra Cristo e la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1649) Esistono tuttavia situazioni in cui la coabitazione matrimoniale diventa praticamente impossibile per le più varie ragioni. In tali casi la Chiesa ammette la separazione fisica degli sposi e la fine della coabitazione. I coniugi non cessano di essere marito e moglie davanti a Dio; non sono liberi di contrarre una nuova unione. In questa difficile situazione, la soluzione migliore sarebbe, se possibile, la riconciliazione. La comunità cristiana è chiamata ad aiutare queste persone a vivere cristianamente la loro situazione, nella fedeltà al vincolo del loro matrimonio che resta indissolubile [Familiaris consortio, 83; CIC canoni 1151-1155]. 

Per meditare

(Commento Youcat) La richiesta dell'unità e dell'indissolubilità del matrimonio è diretta in primo luogo contro la Poligamia, in cui il Cristianesimo riconosce un grave insulto contro l'amore e i diritti umani; è diretta anche contro quello che si potrebbe definire «poligamia successiva», ovvero una successione di legami amorosi non vincolanti che non giungono ad un unico grande e definitivo «sì». La richiesta di fedeltà coniugale implica l'essere disposti ad un legame destinato a durare tutta la vita e che esclude altre relazioni d'amore oltre al matrimonio. La richiesta di essere disposti alla fecondità significa che una coppia cristiana è aperta alla nascita dei figli che Dio desidera donarle. Le coppie che non hanno figli sono chiamate da Dio a diventare feconde in altri modi. Un matrimonio in cui uno di questi tre elementi viene escluso non avviene realmente.

 (Commento CCC) (CCC 1651) Nei confronti dei cristiani che vivono in questa situazione e che spesso conservano la fede e desiderano educare cristianamente i loro figli, i sacerdoti e tutta la comunità devono dare prova di una attenta sollecitudine affinché essi non si considerino come separati dalla Chiesa, alla vita della quale possono e devono partecipare in quanto battezzati: “Siano esortati ad ascoltare la Parola di Dio, a frequentare il Sacrificio della Messa, a perseverare nella preghiera, a dare incremento alle opere di carità e alle iniziative della comunità in favore della giustizia, a educare i figli nella fede cristiana, a coltivare lo spirito e le opere di penitenza, per implorare così, di giorno in giorno, la grazia di Dio” [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 84].

(Continua la domanda: Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?)

giovedì 24 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 262



YOUCAT Domanda n. 262 – Parte II. Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?


(Risposta Youcat – ripetizione) Per un matrimonio sacramentale sono necessari tre elementi: a) il libero consenso; b) il desiderio di un legame esclusivo destinato a durare tutta la vita; c) l'essere disposti a ricevere dei figli. L'elemento più profondo in un matrimonio cristiano è tuttavia la coscienza della coppia di essere immagine vivente dell'amore fra Cristo e la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1646) L'amore coniugale esige dagli sposi, per sua stessa natura, una fedeltà inviolabile. E' questa la conseguenza del dono di se stessi che gli sposi si fanno l'uno all'altro. L'amore vuole essere definitivo. Non può essere “fino a nuovo ordine”. “Questa intima unione, in quanto mutua donazione di due persone, come pure il bene dei figli, esigono la piena fedeltà dei coniugi e ne reclamano l'indissolubile unità” [Gaudium et spes, 48]. (CCC 1647) La motivazione più profonda si trova nella fedeltà di Dio alla sua alleanza, di Cristo alla sua Chiesa. Dal sacramento del Matrimonio gli sposi sono abilitati a rappresentare tale fedeltà e a darne testimonianza. Dal sacramento, l'indissolubilità del Matrimonio riceve un senso nuovo e più profondo.    

Per meditare

(Commento Youcat) La richiesta dell'unità e dell'indissolubilità del matrimonio è diretta in primo luogo contro la Poligamia, in cui il Cristianesimo riconosce un grave insulto contro l'amore e i diritti umani; è diretta anche contro quello che si potrebbe definire «poligamia successiva», ovvero una successione di legami amorosi non vincolanti che non giungono ad un unico grande e definitivo «sì». La richiesta di fedeltà coniugale implica l'essere disposti ad un legame destinato a durare tutta la vita e che esclude altre relazioni d'amore oltre al matrimonio. La richiesta di essere disposti alla fecondità significa che una coppia cristiana è aperta alla nascita dei figli che Dio desidera donarle. Le coppie che non hanno figli sono chiamate da Dio a diventare feconde in altri modi. Un matrimonio in cui uno di questi tre elementi viene escluso non avviene realmente.

 (Commento CCC) (CCC 1648) Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita a un essere umano. E' perciò quanto mai necessario annunciare la buona novella che Dio ci ama di un amore definitivo e irrevocabile, che gli sposi sono partecipi di questo amore, che egli li conduce e li sostiene, e che attraverso la loro fedeltà possono essere i testimoni dell'amore fedele di Dio. I coniugi che, con la grazia di Dio, danno questa testimonianza, spesso in condizioni molto difficili, meritano la gratitudine e il sostegno della comunità ecclesiale [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 20].    

(Continua la domanda: Quali sono le condizioni necessarie per un matrimonio cristiano sacramentale?)