giovedì 30 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 303



YOUCAT Domanda n.  303 -  Che cosa significa essere forti?


(Risposta Youcat) Chi è forte custodisce e difende ciò che ha riconosciuto come bene, anche a costo, in casi estremi, di sacrificare la propria vita.       

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1808) La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale. La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. Dà il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. “Mia forza e mio canto è il Signore” (Sal 118,14). “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo” (Gv 16,33).

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1837) La fortezza assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.    

(Prossima domanda: Perché la temperanza è una virtù?)

mercoledì 29 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 302



YOUCAT Domanda n. 302 - Come si fa a comportarsi giustamente?


(Risposta Youcat) Ci si comporta giustamente quando si fa attenzione a rendere a Dio e al prossimo ciò che gli spetta.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1807 a) La giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. La giustizia verso Dio è chiamata “virtù di religione”. La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l'armonia che promuove l'equità nei confronti delle persone e del bene comune.      

Per meditare

(Commento Youcat)Il principio della giustizia è «a ciascuno il suo»: un bambino colpito da un handicap deve essere sollecitato in maniera diversa rispetto a un bambino superdotato, cosicché entrambi siano messi in condizione di ricevere ciò che è giusto per loro. La giustizia si sforza di rendere le persone uguali, e desidera che gli uomini ricevano ciò che spetta loro. Dobbiamo usare giustizia anche nei confronti di Dio, dandogli ciò che è suo: il nostro amore e il nostro rispetto.

(Commento CCC) (CCC 1807 b) L'uomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per l'abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. “Non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia” (Lv 19,15). “Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo” (Col 4,1). (CCC 1836) La giustizia consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto.      

(Prossima domanda: Che cosa significa essere forti?)

martedì 28 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 301



YOUCAT Domanda n. 301 - Come si diventa prudenti?


(Risposta Youcat) Si diventa prudenti quando si impara a discernere ciò che è essenziale da ciò che non lo è, quando si impara a prefiggersi scopi corretti e a scegliere i mezzi migliori per raggiungerli.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1806 a) La prudenza è la virtù che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo. L'uomo “accorto controlla i suoi passi” (Prv 14,15). “Siate moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera” (1Pt 4,7). La prudenza è la “retta norma dell'azione”, scrive san Tommaso [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, II-II, 47, 2] sulla scia di Aristotele. Essa non si confonde con la timidezza o la paura, né con la doppiezza o la dissimulazione.

Per meditare

(Commento Youcat) La virtù della prudenza è quella che per così dire guida tutte le altre virtù; è la capacità di riconoscere ciò che è giusto; chi desidera condurre una vita di bontà deve sapere che cos'è il «bene» e deve riconoscerne il valore, come il mercante del Vangelo «trovata una perla di grande valore va, vende tutti i suoi averi e la compra» (Mt 13, 46); è proprio l'uomo prudente che può regolare giustizia, fortezza e la giusta temperanza per compiere il bene.

(Commento CCC) (CCC 1806 b) E' detta “auriga virtutum” - cocchiere delle virtù: essa dirige le altre virtù indicando loro regola e misura. E' la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza. L'uomo prudente decide e ordina la propria condotta seguendo questo giudizio. Grazie alla virtù della prudenza applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare. (CCC 1835) La prudenza dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.  

(Prossima domanda: Come si fa a comportarsi giustamente?)

lunedì 27 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 300




YOUCAT Domanda n. 300 - Parte III.  Perché dobbiamo lavorare su noi stessi?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dobbiamo lavorare su noi stessi per poter compiere il bene liberamente, con gioia e senza sacrificio; in questo senso è di aiuto in primo luogo una salda fede in Dio, ma è importante anche che noi viviamo le virtù. Questo equivale a formare in noi dei comportamenti stabili, a non abbandonarci a passioni disordinate e a orientare sempre più chiaramente verso il bene le forze della ragione e della volontà che sono presenti in noi.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1834) Le virtù umane sono disposizioni stabili dell'intelligenza e della volontà, che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e indirizzano la nostra condotta in conformità alla ragione e alla fede. Possono essere raggruppate attorno a quattro virtù cardinali: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.

Per meditare

(Commento Youcat) Le virtù più importanti sono: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Le si indica anche col nome di «virtù cardinali» (dal lat. cardo = cardine, angolo, e cardinalis = importante).  

(Commento CCC) (CCC 1839) Le virtù morali crescono per mezzo dell'educazione, di atti deliberati e della perseveranza nello sforzo. La grazia divina le purifica e le eleva. 

(Prossima domanda: Come si diventa prudenti?)

domenica 26 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 300



YOUCAT Domanda n. 300 - Parte II.  Perché dobbiamo lavorare su noi stessi?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dobbiamo lavorare su noi stessi per poter compiere il bene liberamente, con gioia e senza sacrificio; in questo senso è di aiuto in primo luogo una salda fede in Dio, ma è importante anche che noi viviamo le virtù. Questo equivale a formare in noi dei comportamenti stabili, a non abbandonarci a passioni disordinate e a orientare sempre più chiaramente verso il bene le forze della ragione e della volontà che sono presenti in noi.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1810) Le virtù umane acquisite mediante l'educazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l'aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L'uomo virtuoso è felice di praticare le virtù. 

Per meditare

(Commento Youcat) Le virtù più importanti sono: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Le si indica anche col nome di «virtù cardinali» (dal lat. cardo = cardine, angolo, e cardinalis = importante).  

(Commento CCC) (CCC 1811) Per l'uomo ferito dal peccato non è facile conservare l'equilibrio morale. Il dono della salvezza fattoci da Cristo ci dà la grazia necessaria per perseverare nella ricerca delle virtù. Ciascuno deve sempre implorare questa grazia di luce e di forza, ricorrere ai sacramenti, cooperare con lo Spirito Santo, seguire i suoi inviti ad amare il bene e a stare lontano dal male. 

(Continua la domanda: Perché dobbiamo lavorare su noi stessi?)