domenica 31 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 325 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 325  - Parte I. Qual è il fondamento dell'autorità in una società?


(Risposta Youcat) Ogni società è ordinata in maniera tale che il suo ordine, la sua coesione e il suo sviluppo devono essere promossi ed esercitati da un'autorità legittima; è proprio della natura dell'essere umano, così come creato da Dio, sottostare alla guida di una legittima autorità.        

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1897) “La convivenza fra gli esseri umani non può essere ordinata e feconda se in essa non è presente un'autorità legittima che assicuri l'ordine e contribuisca all'attuazione del bene comune in grado sufficiente” [Giovanni XXIII, Lett. enc. Pacem in terris, 46]. Si chiama “autorità” il titolo in forza del quale persone o istituzioni promulgano leggi e danno ordini a degli uomini e si aspettano obbedienza da parte loro.  (CCC 1898) Ogni comunità umana ha bisogno di una autorità che la regga [Leone XIII, Lett. enc. Diuturnum illud; Lett. enc. Immortale Dei]. Tale autorità trova il proprio fondamento nella natura umana. E' necessaria all'unità della comunità civica. Suo compito è quello di assicurare, per quanto possibile, il bene comune della società.        

Per meditare

(Commento Youcat) Naturalmente, all'interno di una società, un'autorità non può mai derivare da un semplice atto di arroganza, ma deve essere giuridicamente legittima; chi debba governare e quale sia l'ordinamento costituzionale adatto è decisione che deve essere presa dai cittadini; la Chiesa non si vincola a determinati ordinamenti costituzionali, ma afferma solo che essi non devono essere in contraddizione con il  Bene Comune.

(Commento CCC) (CCC 1899) L'autorità, esigita dall'ordine morale, viene da Dio: “Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna” (Rm 13,1-2; cf. 1Pt 2,13-17).       

(Continua la domanda: Qual è il fondamento dell'autorità in una società?)

sabato 30 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 324 - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 324 - Parte II. Su quali principi si basa una società?


(Risposta Youcat – ripetizione) Ogni società si basa su un ordine di valori che si realizza con la giustizia e l'amore.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1888) Occorre, quindi, far leva sulle capacità spirituali e morali della persona e sull'esigenza permanente della sua conversione interiore, per ottenere cambiamenti sociali che siano realmente a suo servizio. La priorità riconosciuta alla conversione del cuore non elimina affatto, anzi impone l'obbligo di apportare alle istituzioni e alle condizioni di vita, quando esse provochino il peccato, i risanamenti opportuni, perché si conformino alle norme della giustizia e favoriscano il bene anziché ostacolarlo [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium, 36].     

Per meditare

(Commento Youcat) Nessuna società può sussistere a lungo se non è orientata verso determinati valori che si rispecchino in un giusto ordinamento dei rapporti e in un'attiva attuazione di questa giustizia. Per questo l'essere umano non può mai essere considerato come il mezzo per il raggiungimento di uno scopo sociale. Ogni società deve costantemente convertirsi da strutture ingiuste, e in un'ultima analisi solo l'amore, il più grande precetto sociale, può garantire questo. L'amore rispetta il crossimo, promuove la giustizia e rende possibile la conversione e l'abbandono di rapporti sbagliati.       

(Commento CCC) (CCC 1889) Senza l'aiuto della grazia, gli uomini non saprebbero “scorgere il sentiero spesso angusto tra la viltà che cede al male e la violenza che, illudendosi di combatterlo, lo aggrava” (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 25). E' il cammino della carità, cioè dell'amore di Dio e del prossimo. La carità rappresenta il più grande comandamento sociale. Essa rispetta gli altri e i loro diritti. Esige la pratica della giustizia e soltanto essa ce ne rende capaci. Essa ispira una vita che si fa dono di sé: “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà” (Lc 17,33). (CCC 1896) Là dove il peccato perverte il clima sociale, occorre far appello alla conversione dei cuori e alla grazia di Dio. La carità stimola a giuste riforme. Non c'è soluzione alla questione sociale al di fuori del Vangelo [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 5].          

(Prossima domanda: Qual è il fondamento dell'autorità in una società?)

venerdì 29 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 324 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 324 - Parte I. Su quali principi si basa una società?


(Risposta Youcat) Ogni società si basa su un ordine di valori che si realizza con la giustizia e l'amore.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1886) La società è indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine è necessario che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che “subordini le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali” [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 36]: “La convivenza umana deve essere considerata anzitutto come un fatto spirituale: quale comunicazione di conoscenze nella luce del vero; esercizio di diritti e adempimento di doveri; impulso e richiamo al bene morale; come nobile comune godimento del bello in tutte le sue legittime espressioni; permanente disposizione ad effondere gli uni negli altri il meglio di se stessi; anelito ad una mutua e sempre più ricca assimilazione di valori spirituali: valori nei quali trovano la loro perenne vivificazione e il loro orientamento di fondo le espressioni culturali, il mondo economico, le istituzioni sociali, i movimenti e i regimi politici, gli ordinamenti giuridici e tutti gli altri elementi esteriori, in cui si articola e si esprime la convivenza nel suo evolversi incessante” [Giovanni XXIII, Lett. enc. Pacem in terris, 36].    

Per meditare

(Commento Youcat) Nessuna società può sussistere a lungo se non è orientata verso determinati valori che si rispecchino in un giusto ordinamento dei rapporti e in un'attiva attuazione di questa giustizia. Per questo l'essere umano non può mai essere considerato come il mezzo per il raggiungimento di uno scopo sociale. Ogni società deve costantemente convertirsi da strutture ingiuste, e in un'ultima analisi solo l'amore, il più grande precetto sociale, può garantire questo. L'amore rispetta il crossimo, promuove la giustizia e rende possibile la conversione e l'abbandono di rapporti sbagliati.       

(Commento CCC) (CCC 1895) La società deve agevolare l'esercizio delle virtù, non ostacolarlo. Una giusta gerarchia dei valori deve ispirarla.      

(Continua la domanda: Su quali principi si basa una società?

giovedì 28 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 323 - Parte II.




YOUCAT Domanda n. 323 - Parte II. Come può il singolo essere integrato in una società in modo da restare libero?


(Risposta Youcat – ripetizione) Il singolo può trovare la sua libertà nella società quando viene rispettato il principio di sussidiarietà.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1884) Dio non ha voluto riservare solo a sé l'esercizio di tutti i poteri. Egli assegna ad ogni creatura le funzioni che essa è in grado di esercitare, secondo le capacità proprie della sua natura. Questo modo di governare deve essere imitato nella vita sociale. Il comportamento di Dio nel governo del mondo, che testimonia un profondissimo rispetto per la libertà umana, dovrebbe ispirare la saggezza di coloro che governano le comunità umane. Costoro devono comportarsi come ministri della provvidenza divina.       

 Per meditare

(Commento Youcat)Il principio di sussidiarietà elaborato dalla Dottrina sociale cattolica afferma che non può essere sottratto al singolo da un'istanza superiore ciò che il singolo può operare per sé o con le proprie forze. Un'istituzione sociale sovraordinata non può farsi carico dei compiti di un'entità sottoordinata privandola di ciò che le compete; scopo di questa istituzione sovraordinata è di intervenire in maniera sussidiaria (e quindi affiancandosi) laddove il singolo o istituzioni più particolari non sono all'altezza di un determinato incarico.

(Commento CCC) (CCC 1885) Il principio di sussidiarietà si oppone a tutte le forme di collettivismo. Esso precisa i limiti dell'intervento dello Stato. Mira ad armonizzare i rapporti tra gli individui e le società. Tende ad instaurare un autentico ordine internazionale.        

(Prossima domanda: Su quali principi si basa una società?)

mercoledì 27 luglio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 323 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 323 - Parte I. Come può il singolo essere integrato in una società in modo da restare libero?


(Risposta Youcat) Il singolo può trovare la sua libertà nella società quando viene rispettato il principio di sussidiarietà.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1883) La socializzazione presenta anche dei pericoli. Un intervento troppo spinto dello Stato può minacciare la libertà e l'iniziativa personali. La dottrina della Chiesa ha elaborato il principio detto di sussidiarietà. Secondo tale principio, “una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità e aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune” [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 48; cf Pio XI, Lett. enc. Quadragesimo anno].      

 Per meditare

(Commento Youcat)Il principio di sussidiarietà elaborato dalla Dottrina sociale cattolica afferma che non può essere sottratto al singolo da un'istanza superiore ciò che il singolo può operare per sé o con le proprie forze. Un'istituzione sociale sovraordinata non può farsi carico dei compiti di un'entità sottoordinata privandola di ciò che le compete; scopo di questa istituzione sovraordinata è di intervenire in maniera sussidiaria (e quindi affiancandosi) laddove il singolo o istituzioni più particolari non sono all'altezza di un determinato incarico.

(Commento CCC) (CCC 1894) Secondo il principio di sussidiarietà, né lo Stato né alcuna società più grande devono sostituirsi all'iniziativa e alla responsabilità delle persone e dei corpi intermedi.     

(Continua la domanda: Come può il singolo essere integrato in una società in modo da restare libero?)